22 Gennaio 2016

Pasticcio Soget, stop di Napoli no all’ azzeramento delle cartelle

Pasticcio Soget, stop di Napoli no all’ azzeramento delle cartelle
respinte le richieste dell’ opposizione: «così contribuenti penalizzati»

Roberto Junior Ler Continua il braccio di ferro sul caso Soget. Ieri mattina, infatti, dopo lo scontro politico della scorsa settimana finito in caciara, si è svolto un incontro interlocutorio tra il sindaco facente funzioni Vincenzo Napoli e i consiglieri di centrodestra Raffaele Adinolfi (Forza Italia), Pietro Damiano Stasi (Fratelli d’ Italia-Alleanza Nazionale), Roberto Celano (Attiva Salerno) e Antonio Cammarota (La nostra libertà). Assente per motivi di lavoro il capogruppo dei berlusconiani al Comune Peppe Zitarosa. Nel corso del faccia a faccia, durato poco più di mezz’ ora, gli esponenti di centrodestra sono tornati a chiedere l’ annullamento ad horas di tutti gli accertamenti fiscali messi in atto dalla Soget nei confronti di 36mila salernitani, molti dei quali sarebbero stati spediti senza il completo controllo da parte degli uffici municipali. A dar manforte a questa tesi la lettera inviata lo scorso 31 dicembre dal direttore del settore tributi Anna Attanasio al Rup Loris Scognamiglio, al direttore dell’ Esecuzione del contratto Simona Adinolfi e per conoscenza allo stesso primo cittadino e all’ assessore al bilancio Alfonso Buonaiuto. Nella missiva, di fatto, il dirigente comunale ammette che il suo ufficio non è stato in grado di verificare tutta la documentazione pervenuta dalla società. Non solo. Ma ieri gli esponenti dell’ opposizione si sono spinti oltre, denunciando davanti al primo cittadino che tutti gli avvisi di accertamento sarebbero nulli/annullabili perché emessi in violazione dell’ articolo 10 dello Statuto del contribuente che prevede un rapporto diretto tra amministrazione e contribuente. Per loro, dunque, mancherebbe l’ assenza del «preventivo contraddittorio», che costituisce una «violazione del principio di derivazione comunitaria, formulato nella causa C-349/07 che disciplina la salvaguardia del diritto di difesa del contribuente e di corretta formazione di una “decisione partecipata” tra quest’ ultimo e l’ amministrazione». Principio richiamato dalla Suprema Corte, a sezioni unite, nella sentenza n.19667 del 18 settembre 2014. Nonostante le sollecitazioni, però, l’ amministrazione progressista ha deciso di andare avanti per la sua strada. Il sindaco Napoli, in sinergia con il presidente della commissione bilancio Nino Criscuolo, ha ribadito che, grazie agli accertamenti compiuti dalla Soget, 11mila posizioni di contribuenti che hanno pagato di più relativamente alla tassa dei rifiuti verranno riviste e i diretti interessati potranno intraprendere un percorso di rimborso o compensazione. L’ istanza potrà essere presentata presso gli uffici comunali senza alcun termine di scadenza. Per questo i vertici di Palazzo di Città hanno confermato anche l’ apertura di alcuni centri di ascolto che forniranno informazioni dettagliate alla cittadinanza. All’ uscita dall’ incontro i consiglieri di centrodestra, però, non nascondono la loro insoddisfazione. «Il sindaco – tuona Adinolfi – non ha accolto nessuna delle richieste dell’ opposizione, ha solo potenziato gli uffici. Non ha nemmeno valutato la richiesta di rivedere per il futuro la modifica del regolamento che disciplina le sanzioni che attualmente non sono al minimo. Sia chiaro che non difendiamo gli evasori. Ma è evidente che le migliaia di avvisi di accertamento (così come le migliaia di casi in cui risultano metri quadri in più rispetto a quelli dichiarati) dipendono in larga misura dall’ inserimento in catasto (senza contraddittorio con il contribuente) della misura dei metri quadri». Sulla stessa linea Celano: «Bisogna annullare tutto, verificare gli accertamenti e successivamente avviare il contraddittorio con il contribuente previsto per legge. L’ amministrazione, invece, continuerà a tassare i cittadini». Grande amarezza viene espressa da Stasi: «Napoli è stato disponibile al confronto. Peccato che non abbia approvato nessuna delle nostre istanze volte a salvaguardare i contribuenti». Mentre Iannone tuona: «Il caso Soget è di una gravità inaudita. Buonaiuto, che in questa vicenda sembra “Buonannulla”, prenda atto del caos e chieda scusa ai salernitani». Intanto Cammarota ha convocato per questa mattina una conferenza stampa sulla vicenda Soget all’ interno della sede della sua associazione, nel corso della quale interverranno il Codacons, l’ Adiconsum, il Movimento a difesa del cittadino e l’ Unione Nazionale dei Consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
roberto junior ler

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