Pasticcio canone Rai Molti casi di bollette doppie
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fonte:
- La Stampa
l’ ultima vittima è un pensionato di coassolo. il codacons dà battaglia
L’ inserimento del canone Rai nella bolletta dell’ energia elettrica sta innescando una serie di clamorosi intoppi burocratici. Soprattutto tra gli utenti. Intanto, proprio in queste ore, il Tar del Lazio deciderà sulla legittimità di questa soluzione di pagamento. L’ associazione dei consumatori Codacons si è infatti rivolta al Tribunale amministrativo chiedendo la sospensione del decreto del ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il ministero dell’ Economia del 13 maggio 2016, che contiene la misura relativa al canone. «Questo metodo di riscossione sta presentando una serie di magagne incredibili – ammette l’ avvocato Tiziana Sorriento, presidente di Codacons Piemonte – noi abbiamo deciso di ricorrere al Tar dopo i tantissimi reclami ricevuti». Il muro di gomma Dopo lo sfogo di Francesco Anrò, il pensionato 80enne di Rivoli, che si è visto recapitare due canoni Rai allegati alle bollette (casa di residenza, più la seconda abitazione di Pragelato che sarebbe stata esente) altri utenti si sono rivolti a La Stampa. Per denunciare situazioni incredibili dalle quali non sanno raccapezzarsi. Come Salvatore Dino, per una vita carrozziere a Venaria e, dal 2005, residente a Coassolo. Dove ha acquistato due immobili. Lui risiede con la moglie in una sola casa, l’ altra l’ ha affittata. «Giusto per evitare sorprese, già a marzo, con largo anticipo, ho scaricato un modulo dal web, l’ ho compilato e ho scritto all’ Agenzia delle Entrate per segnalare la mia posizione, quindi il pagamento di un solo canone», racconta Dino, con documenti alla mano. Pensava di aver risolto. Invece no. «C’ era un errore nella trasmissione di alcuni codici – ricorda – ho riscritto tutto e reinviato». Tutto okay? Magari. Arrivano due bollette. A questo punto il signor Dino telefona all’ Agenzia delle Entrate, inizia un colloquio con l’ impiegata «cm768hx», scrive una lettera di protesta, sdegnato. «Poi ho versato 140 euro – allarga le braccia – perché ho paura di Equitalia». Restituire i soldi Risarcire chi ha pagato. È l’ obiettiv o che si prefigge Codacons. «E qui spunta un’ altra magagna – avverte ancora l’ avvocato Sorriento – ovvero, chi ha già pagato, non sa come fare per recuperare i soldi. E sono migliaia di persone. Stiamo cercando una soluzione a questo perché l’ Agenzia delle Entrate non ha ancora chiarito come si fa». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
gianni giacomino
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