Pasticcio alle Poste Agcom: inaccettabile
ROMA Ancora una giornata di passione per molti cittadini che ieri si sono recati negli uffici postali. Il guasto informatico che già nei giorni scorsi ha mandato in tilt il sistema di Poste Italiane è tornato a ripresentarsi creando rallentamenti e disagi. L’azienda ha intanto accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori di aprire un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati dai disagi informatici dei giorni scorsi. E assicura che «l’operatività degli uffici postali è ormai prossima alla completa normalità». L’inconveniente al software, spiega Poste, è infatti in via di completa risoluzione. E comunque, per rimediare ai rallentamenti, anche ieri gli uffici postali sono stati aperti oltre il normale orario di chiusura, fornendo «un volume di servizi nella media delle attività abitualmente svolte»: sono stati garantiti i servizi a tutti i clienti in attesa, garantendo così oltre 6 milioni di transazioni; sono state pagate più di 250 mila pensioni e sono state eseguite oltre 1,5 milioni di operazioni di pagamento di bollettini. Per i risarcire gli utenti danneggiati dai disagi dei giorni scorsi, intanto, le Poste hanno accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori di aprire un tavolo di conciliazione, che si terrà nei prossimi giorni con il compito di verificare ed esaminare i danni subiti dagli utenti, disponendo i dovuti risarcimenti. Il meccanismo sarà analogo a quello avviato da Autostrade per l’Italia per indennizzare gli utenti bloccati dalle strade ghiacciate lo scorso dicembre.
Soddisfatte Adusbef, Federconsumatori, Adiconsum e Codacons, che parlano di «primo risultato per i cittadini» e invitano gli utenti a rivolgersi presso le proprie sedi per avere informazioni e avviare le pratiche.
Il persistere dei problemi negli uffici postali ha portato il commissario dell’Agcom Gianluigi Magri a parlare di situazione inaccettabile: «non accettabile il perdurare dell’incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste Italiane», ha detto Magri, che però ha poi voluto precisare che comunque l’Autorità «non ha competenza di vigilanza su Poste Italiane» e che le sue dichiarazioni sono state sollecitate «da numerosi cittadini che lamentavano un profondo stato di disagio».
«Ritengo comunque che in questo momento il fatto che non esista un effettivo esercizio di vigilanza sui servizi postali rende la situazione criticabile», ha tuttavia sottolineato Magri, ricordando che non è infatti ancora operativa l’Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, «mentre, a differenza degli altri Paesi europei, tali competenze non sono state affidate all’Agcom, organismo indipendente che avrebbe svolto tali funzioni senza ulteriori spese per lo Stato».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
