6 Settembre 2002

Pasta, pizza, latte e scarpe: un bollino per bloccare i prezzi

Pasta, pizza, latte e scarpe:
un bollino per bloccare i prezzi

ROMA ? Latte, pasta, pelati, hamburger, detersivi ma anche pizza, cappuccino e cornetto. Fanno parte dei 40 prodotti a prezzo bloccato da luglio scorso fino a fine anno (Natale compreso) inseriti nel listino di «Prezzo amico», frutto dell`accordo tra Confesercenti e le associazioni dell`intesa dei consumatori. Un «bollino verde» che mostra un euro che ride sarà affisso alle vetrine dei negozi che hanno aderito all`accordo per indicare dove trovare «Prezzo amico». Il presidente della Confesercenti Marco Venturi e le 4 associazioni dell`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) auspicano dall`iniziativa una diminuzione dello 0,1-0,2% dell`inflazione. Il paniere dei prodotti a prezzi frenati comprende oltre alla pizza margherita e alle bibite, tre consumazioni tipiche da bar (caffè, cappuccino, cornetto), 12 tra i prodotti alimentari più frequenti nella spesa delle famiglie, come latte fresco, pasta, riso, parmigiano, olio d`oliva e di semi; sei tipi di carne e uova; nove articoli per la pulizia della casa e per l`igiene personale e sette capi di abbigliamento tra i più diffusi: scarpe, golf, camice, pantaloni e cappotti. Riferiti a uomo, donna e bambino.
Fatto l`accordo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, ha polemizzato con Confcommercio che nei giorni scorsi aveva bocciato l`iniziativa. «Se non si capisce che il consumatore, sentendosi defraudato dai commercianti, frena sempre di più i propri consumi, non si esce dalla crisi». Riguardo all`incontro di ieri con il ministro Marzano, Carlo Pileri dell`Adoc ha sottolineato che «si è persa una grande occasione per fare cose concrete parlando invece in termini solo fumosi. Per questo abbiamo confermato lo sciopero della spesa proclamato per il prossimo 12 settembre».
Tra i fattori responsabili della crescita dell`inflazione la Coop individua l`entrata in vigore, nell`autunno scorso, della legge che vieta le vendite sottocosto. «Nei settori più toccati da questo divieto -ha detto il presidente nazionale Coop, Vincenzo Tassinari- abbiamo registrato una aumento forzato dei prezzi, con un incremento dell`inflazione interna dell`0,5%».
«Ma Coop prevede che, a fine anno, i proprio prezzi di vendita avranno subito una lievitazione complessiva al di sotto del 2%, meno della metà del 4% registrato dall`Istat».

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