19 Gennaio 2010

Pasta, il Garante contro i produttori: “Prezzi eccessivi”

“I prezzi delle materie prime scesi del 22%, quelli del prodotto finito del 5%: come mai?”

“Rispetto al novembre 2008 i prezzi della pasta sugli scaffali dei supermercati sono scesi del 5,7%. Il costo delle materie prime è sceso del 22,7%. Come mai?”. È questa la domanda che il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, ha posto oggi ai produttori e ai commercianti di pasta, in una riunione convocata per capire le ragioni di questa evidente disparità. Che si amplifica se si analizzano i dati dal 2006: il grano duro è calato, la pasta sugli scaffali costa il 38% in più.

“Non c’è nessun cartello”
L’associazione dei pastai replica però seccamente alle domande. “Non è mai esistito e non esiste ora alcun cartello relativo ai prezzi della pasta. Tutte le indagini, ovvero quella dell’Antitrust e quella della Procura di Roma, si riferiscono agli anni 2006-2007”. E aggiunge: “Il mercato della pasta è molto concorrenziale. L’offerta è grande sia per il tipo di prodotto che per i prezzi. Nell’ultimo anno il prezzo medio di un chilo di pasta è sceso del 5-6%. Un chilo di pasta oggi costa in media 1,30 euro e quindi un piatto di pasta da 100 grammi costa 13 centesimi. E allora non vedo il problema”. Non solo: secondo l’associazione “Confrontare il prezzo delle materie prime con quello del prodotto finito, e dire “c’è stato un aumento del 400%”, non ha senso: nella filiera ci sono costi e passaggi diversi. È solo demagogia”.

I consumatori: “Pura speculazione. Conservate gli scontrini”
Di diverso avviso il Codacons, che attraverso il suo presidente, Carlo Rienzi, parla di “speculazione allo stato puro”. E annuncia: “Stiamo studiando una class action contro i pastai, volta a far ottenere ai consumatori il rimborso della maggiori somme pagate a causa dell’odiosa speculazione messa in atto dalle aziende. A tal fine – prosegue Rienzi – invitiamo i cittadini a conservare fin da ora gli scontrini di spaghetti, penne, rigatoni e altre tipologie di pasta acquistate”.

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