26 Giugno 2016

Passerella d’ Iseo caos, code e trasporti in tilt

Passerella d’ Iseo caos, code e trasporti in tilt

Le opere. Da sinistra Piatto da portata Aigues, etoile de mer et crabe, 1900 ca.; Vaso Pomme de pin, 1900 ca e nella foto grande Vaso con coperchio a decoro marino, 1889-1892 ca. © Arkas Holding In diecimila affollavano Sulzano già alle nove del mattino Un esposto su disagi e costi per la collettività dell’ opera di Christo Il pronostico di condizioni meteo avverse con rischio di temporali e indotta chiusura non ha intimorito gli aspiranti camminatori sulle acque dell’ Iseo. Alle nove del mattino a Sulzano ce n’ erano già diecimila – la massima capacità di persone in attesa – pronti per il Floating Piers, passerella d’ arte assolutamente inedita e forse proprio per questo grande catalizzatrice di interesse. Con annessi e connessi sintetizzati nel caos che anche ieri, complice il fine settimana, si è verificato. I treni e le navette in direzione Floating Piers dell’ artista bulgaro Christo sono stati bloccati dalle prime ore del mattino. Bloccate anche le uscite della statale 510 per Iseo, Sulzano, Sale Ma rasino e Marone. Mentre incombeva la possibilità di un’ evacuazione in caso di maltempo. Proprio per questo, poco prima di mezzogiorno la cabina di regia ha deciso di sfoltire il numero di persone in passerella per favorire il deflusso. Qualche ora dopo i bracci che portano all’ isola di San Paolo sono stati chiusi. Caos a Sensole. Per ore tutto è stato bloccato, i trasporti verso Sulzano interrotti senza che si potessero azzardare previsioni sulla ripresa dei collegamenti. Il successo dell’ opera è indubbio come pure l’ indotto di costi disagi e polemiche. Li mette insieme il Codacons che lunedì presenterà un esposto alla Corte dei Conti della Lombardia chiedendo di indagare sulla passerella sul lago d’ Iseo realizzata dall’ artista bulgaro. «Dall’ inaugurazione dell’ opera ad oggi, infatti – spiega il Codacons – si sono registrati disagi su più fronti che hanno causato costi non indifferenti a carico della collettività. Dalle ambulanze ai soccorsi, dalle evacuazioni al blocco dei treni, passando per la gestione della sicurezza e dell’ ordine pubblico, la passerella ha determinato spese a carico degli enti e delle istituzioni locali sottolinea l’ associazione – Si tratta di costi che gravano interamente sulla collettività, e che potrebbero rappresentare uno spreco di risorse pubbliche. Vogliamo sapere quanto hanno speso i cittadini a causa della passerella sul lago d’ Iseo in relazione alla gestione dell’ opera, alla sicurezza e all’ ordine pubblico. Per questo Lunedì (domani, ndr) – conclude la nota – \ presenteremo un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo di accertare i costi a carico della collettività determinati dalla passerella, che finora sembra aver regalato enorme visibilità all’ artista senza però apportare benefici diretti agli enti locali e ai cittadini».

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