Passera promuove Bologna e l´Emilia
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fonte:
- la Repubblica
Alla fine dell´incontro con il presidente della Regione Vasco Errani tra le sontuose sale di Palazzo Fava, uno dei monumenti del Genus Bononiae restaurato dalla Fondazione Carisbo, il consigliere delegato di Banca Intesa Sanpaolo Corrado Passera si abbandona a una nota di ottimismo che appare come una medaglia sul petto del governatore emiliano-romagnolo: «La regione sta mostrando una reattività maggiore di altre aree del Paese rispetto alla crisi e ai primi segnali di ripresa». E’ forse anche in ragione di questa vitalità che il numero uno del più importante gruppo bancario italiano ha dedicato una due giorni bolognese per incontrare gli imprenditori (duecento, ieri sera a Palazzo Albergati) e le istituzioni. Dopo il faccia a faccia con Errani, oggi sarà la volta del prefetto Angelo Tranfaglia, del commissario Annamaria Cancellieri e della presidente della Provincia Beatrice Draghetti. All´Emilia-Romagna Intesa Sanpaolo ha dedicato uno studio dettagliato da cui emerge che, insieme a Baviera, Catalogna, Paesi Baschi, Rhone-Alpes e Lombardia, è una tra le aree più sviluppate d´Europa con punte di eccellenza nelle cosiddette infrastrutture sociali e per l´infanzia. Semmai, la palla al piede viene dal contesto, definito «penalizzante». Pesano il prezzo dell´energia più elevato che negli altri Paesi, gli alti costi derivanti dalla logistica e la carenza di infrastrutture viarie e ferroviarie tali da «strozzare» lo sviluppo di un´area molto vitale. Domani Passera incontrerà anche seicento direttori di filiale che fanno capo alla rete territoriale comprendente la nostra regione, le Marche, l´Abruzzo e il Molise, mentre all´incontro di ieri sera erano presenti anche il direttore generale vicario Marco Morelli, il direttore generale Gaetano Micciché e il direttore regionale Giuseppe Feliziani. Intesa Sanpaolo ha recentemente investito in Emilia Romagna acquisendo Banca Monte Parma nell´area a nord e il Banco emiliano romagnolo a Bologna. In entrambi i casi si tratta di due istituti in crisi per i quali occorrerà un´opera di bonifica dei conti. Riguardo al Banco emiliano romagnolo, Passera ha precisato che le perdite «hanno contribuito a stabilire la valutazione della società, mentre si lavora per rendere attive le sofferenze ancora recuperabili». Secondo le stime del gruppo, la nostra regione recupererà appieno il fatturato pre-crisi nel 2014, mentre già un 70% sarà riassorbito entro il prossimo anno. La ripresa è guidata da un gruppo di società eccellenti, vale a dire quelle che hanno puntato sull´innovazione e ora vendono prodotti sui mercati esteri. Le imprese regionali che hanno realizzato il 10% in più di fatturato rispetto al 2008 erano il 9,5% nel 2009, l´anno della crisi, sono state il 21% lo scorso anno e si stima che saranno il 29,9% e il 36,8% rispettivamente nel 2011 e nel 2012. Le città con più vocazione all´export sono Modena, Reggio e Parma. Il Codacons chiede 10 milioni di risarcimento danni agli ex consiglieri di amministrazione di Ber Banca, l´istituto bancario commissariato e sotto inchiesta della Procura di Bologna, acquisito nei giorni scorsi dal gruppo Intesa-San Paolo. L´atto di citazione è stato notificato per conto di 48 azionisti di minoranza di Ber e i particolari e le motivazioni saranno illustrate domani dal vicepresidente nazionale Codacons Bruno Barbieri in una conferenza stampa. Barbieri ha anche fatto sapere che «si sta ultimando l´atto di citazione per oltre un centinaio di clienti correntisti e titolari di conto titoli sempre a titolo di risarcimento danni nei confronti di Ber» e ha rinnovato l´appello a Banca Intesa di intervenire al più presto. Per evitare la notifica di questo atto, infatti, il Codacons ha auspicato l´apertura di un tavolo di conciliazione «da attivarsi subito con Banca Intesa nuova proprietaria di Ber Banca spa».
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