7 Settembre 2012

Passera: «Bancomat per tutti gli acquisti»

Passera: «Bancomat per tutti gli acquisti»

ROMA- Tracciabilitytotaledegliacquisti che, anchesoprai50euro, dovrannoesserefatticonmonetaelettronica .Bancomat o Carta di Credito. La norma è prevista dall’ ultima bozza del decreto Sviluppo, messa a punto dagli uffici del ministri Corrado Passer a che dovrebbe essere approvataentrofinemese. Maalmomentosi tratta di una sola ipotesi che scatterebbe dal primo luglio 2013 e che potrebbe essere modificata decisamente giy prima di vedere la luce: aumento dell’ importo, riduzionedelle commissioni e slittamento almeno al 2014. Anche perchè la data di luglio lascerebbe da gestire una patata bollente al governo futuro, appena insediato. «Stiamo lavorando non c’ è nulla di definito nè sulla soglia nè suitempi- ammette il sottosegretario allo SviluppoClaudio De Vincenti- Si ragiona sulle ipotesi, si correggono, si cambiano, siabbandonano ». La norma, come dire, è al momento più che aperta. AnchesePasseravuoleapprovarla. «Non abbiamo ancora deciso limite e tempistiche – dice il ministro ai giornalisti che lo incalzano alla Camera – ma certamente spingeremo per una diffusione sempre più ampia della moneta elettronica, perchèpochecosecontrastanocosìtantoevasioneeillegality ». Ma, ancheseilnocciolo della norma è ancora da decidere, i no arrivano subito e decisi. L’ associazione dei consumatori Codacons critica, senza giri diparole, quellochedefinisce “l’ ennesimo inutileregaloallebanche ». LaLegaparla invece del fatto che «l’ ottimismo di Monti vale per le sole banche che con l’ obbligo quasi universale di pagamento tramite bancomat, moltiplicheranno all’ inverosimile gli introiti delle commissioni ». Più ragionata, espressa con diplomazia, la contrariety del settore commercio, alle prese con le difficolty della crisi e la contrazione dei consumi. Bene la modernizzazione del sistema dei pagamenti – spiega Confcommercio che chiede un tavolo tecnico di confronto – ma «il perseguimento di questo obiettivonon può però significare introduzione, con tempi stringenti, diobblighiuniversalidiaccettazione degli strumenti di moneta elettronica. E ciò tanto più in assenza di chiare scelte ed impegni in materia di riduzione delle commissioni che gravano sugli esercenti e che maggiormente incidono sulle transazioni di importo contenuto ». Ci deveessere – dic e la confederazione guidata da Carlo Sangalli- «unachiararelazionetra crescita dei volumi delle transazioni ed abbattimento dei costi ». Un tema questo caro anche all’ Antitrust che nel passato hapiùvoltechiestounridimensionamento delle commissioni bancarie. Sullo stesso tasto batte anche la Confesercenti. È vero -dice -l’ utilizzo della moneta elettronica consentirebbe di dare maggiore sicurezza contro furti e rapine. Ma serve una calo dei costi delle commissioni. Ricorda per questoiltentativo, finorafallito, cheil governo aveva fatto sull’ acquisto di carburante. “Nei mesi scorsi l’ esecutivo – dice la Confesercenti -ha adottato un provvedimento teso a favorire l’ utilizzo della moneta elettronica per l’ acquisto di carburanti, prevedendo che alle transazioni non dovesse essere applicato nessun costo. Nonostantelalegge, lebanchesisono rifiutate di applicare tale disposizione, ritenendo ina mmi ssibile sostenere il serviziofacendosicaricodeire lativicosti. IlGovernohafattofintadiniente, ehapermessoche la legge rimanesse inapplicata» .
 

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