16 Dicembre 2017

Passeggeri rimasti bloccati per ore

AMANTEA Passeggeri al freddo, tra ritardi e disagi. Questa volta è l’ asse tirrenica per un “guasto tecnico”, a creare ancora problemi alla circolazione ferroviaria. Convogli che ieri hanno toccato anche due ore di ritardo. La disavventura è toccata ai passeggeri del treno Intercity 556 con destinazione Roma bloccato all’ altezza di Amantea. Sull’ episodio è intervenuto il Codacons. L’ associazione dei consumatori ha annunciato che se Trenitalia non risarcirà i passeggeri per i danni morali subiti darà luogo a un’ azione legale. Andiamo alla nota. «Al di là del ritardo accumulato dal treno a causa di un guasto, quello che davvero è inconcepibile è che nel 2017 un convoglio possa rimanere fermo per ore sulle rotaie privo di sistemi di riscaldamento, privo di acqua nei bagni e senza fornire le dovute informazioni ai viaggiatori». Il vicepresidente di Codacons, Francesco Di Lieto, ha rimarcato: «Proprio la mancanza di riscaldamenti a bordo e gli evidenti disagi subiti per ore dai passeggeri con l’ impossibilità di usare i servizi igienici realizzano il diritto degli utenti presenti sul treno ad ottenere il risarcimento del danno subito sulla base di precedenti sentenze dei tribunali che in situazioni analoghe hanno riconosciuto i diritti dei viaggiatori». Il treno è poi ripartito nel primo pomeriggio. Trenitalia ha spiegato che i disagi sono stati provocati da un guasto al pantografo che ha provocato problemi di trasmissione della corrente elettrica alla linea aerea. La compagnia si scusa con gli utenti, sottolineando il lavoro di chi ha reso possibile che il treno proseguisse la propria corsa con meno di due ore di ritardo. È una stagione dura le tratte ferrate calabresi. «Purtroppo la regione – chiude il vicepresidente nazionale di Codacons – continua a essere penalizzata dalle condizioni di una rete ferroviaria fatiscente». Come fatiscenti erano evidentemente i binari della Santomarco che hanno indotto la Procura di Paola a chiudere la galleria. I tempi di riapertura? Si sussurra che saranno molto lunghi. E non è escluso che una eventuale riapertura dovrà di conseguenza prevedere la messa in sicurezza della stessa.(f.m.s.)

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