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9 Agosto 2001

Passeggeri inferociti per i ritardi sul Napoli-Palau.

FATICHE D?AGOSTO

«Chiederemo i danni alla Lauro»

Passeggeri inferociti per i ritardi sul Napoli-Palau.
Il Codacons: compagnie irresponsabili


Spesso anche le cose che sembrano eterne finiscono, a un certo punto. Capita alle lezioni particolarmente noiose e a certi amori travolgenti. Alle diciassette e trenta di ieri pomeriggio è successo anche al viaggio della «Lauro express», terminato sul molo Beverello, dove era cominciato nel cuore della notte di lunedì. Il viaggio di una nave generosa nel regalare ritardi a tutti i suoi passeggeri, magnanima nel suddividerli in porzioni uguali tra chi andava in Sardegna, in Corsica e chi tornava a Napoli.

Il ritorno dalla Corsica è iniziato alle tre di ieri notte, quando la nave ha lasciato Porto Vecchio. L?orario ufficiale tragicomicamente annunciava, invece, la partenza per le 14 di martedì. Ma a quell?ora la «Lauro express» era nel bel mezzo del Tirreno, ancora molto lontana dalla Sardegna, figuriamoci dalla Corsica.

Da Porto Vecchio la nave ha viaggiato, dunque, tutta la notte tra martedì e mercoledì con l?obiettivo di recuperare l?immane ritardo accumulato arrancando nel Mediterraneo per una settimana tra Palau, Napoli, Tunisi, di nuovo Napoli e la Sardegna… Un altro «trucco» per recuperare è stato evitare di ripassare a Palau dopo aver lasciato la Corsica. I passeggeri in attesa, infatti, erano stati caricati all?andata. È stata una soluzione di compromesso, visto che i turisti col biglietto per Napoli volevano l?immediato dietrofront della nave.

Dalla Corsica a Napoli tutto è andato bene, ma ormai il ritardo accumulato era enorme. L?arrivo era previsto alle dieci della mattina e invece solo alle diciassette trenta è finita l?odissea della «Lauro express». Una odissea che potrebbe ripetersi, però. Sembra difficile che tutto torni in ordine in un colpo solo. L?onda del ritardo potrebbe abbattersi di nuovo sui malcapitati viaggiatori d?agosto.
Intanto i protagonisti dell?avventura finita ieri pomeriggio sono quasi tutti in vacanza. «Per ora mi godo il mare – dice uno dei turisti finalmente in Corsica – ma conservo il biglietto e al ritorno vedremo». Già, perché qualcosa si può fare per ottenere giustizia di tanta faticosa attesa. Si può citare in giudizio la compagnia di navigazione e sperare di ottenere un risarcimento monetario, oltre al rimborso del biglietto. «Quest?anno le azioni contro le compagnie sono in aumento – spiega Giuseppe Ursini della Codacons, associazione a tutela dei consumatori – i viaggiatori si sono svegliati e non sopportano più i disservizi».

Certo questo tipo di azioni non fa diventare ricchi. Di solito si chiudono con una transazione, e la compagnia paga al malcapitato passeggero non più di un milione. Il caso della «Lauro express» però è più grave del solito, e le somme potrebbero aumentare. «Certe compagnie usano navi vecchie, non adatte a garantire i collegamenti – aggiunge Ursini – purtroppo sono tutelate dal vecchio codice della navigazione, che le pone in una posizione di forza rispetto agli utenti». Particolarmente gravoso è l?imbarco dei disabili, su questo la Codacons lancerà una campagna in settembre.

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