21 Luglio 2012

Passaporto obbligatorio per minori ma nessuno ha informato le famiglie

Passaporto obbligatorio per minori ma nessuno ha informato le famiglie

Dal 26 giugno scorso i minori per viaggiare hanno bisogno di ua documento individuale: per l´Ue … Alfredo Zermo Catania. Credevo che la mia famiglia fosse l’ unica ad essere caduta nella «trappola» dei passaporti per minori. E invece ho scoperto che – come noi – centinaia di persone quest’ estate sono rimaste a terra in aeroporto e hanno dovuto rinunciare all’ agognata vacanza. Tanto che il Codacons e altre associazioni di consumatori si stanno muovendo per eventuali richieste di risarcimento in favore dei viaggiatori danneggiati. Io, mia moglie e i miei due bambini siamo caduti nella «trappola» l’ 11 luglio scorso. Dopo un anno di lavoro, di levetacce mattutine per la scuola, di accompagnate per la festa o l’ attività sportiva, finalmente era arrivato il giorno delle ferie, del meritato riposo. Valigie pronte, documenti in tasca, macchina fotografica al collo, guida dell’ Irlanda nello zainetto e bimbi felici al seguito, siamo arrivati sino a un passo dall’ imbarco sull’ aereo per Dublino, quando le ferie sono sfumate via in un istante. La frase degli addetti al ceck-in è stato un fulmine: «Lei con questi documenti non può imbarcarsi, dal 26 giugno è entrata in vigore una legge che obbliga i minorenni che devono espatriare ad avere una loro carta d’ indentità o un passaporto individuale». I dati dei nostri figli erano invece riportati sul documento di mia moglie, e con quello stesso passaporto poco tempo prima eravamo stati a Londra. Ma stavolta non c’ era nulla da fare: «Con questi documenti non può partire più». Ci è crollato il mondo addosso. Ma non ci siamo persi d’ animo. Abbiamo provato a parlare con i funzionari della polizia di frontiera, inteneriti dalla tristezza dei miei figli per quella vacanza che stava svanendo, abbiamo parlato con i vertici dell’ Aeroporto di Catania, abbiamo provato a contattare l’ ufficio passaporti: tutti gentili, premurosi, sinceramente dispiaciuti per noi. Ma nessuno disponibile a farci partire. «E’ una legge comunitaria, non possiamo prenderci questa responsabilità, se parte rischia di rimanere in Irlanda». Nel frattempo il nostro aereo aveva appena preso il volo. A quel punto ci siamo arresi e siamo tornati mestamente a casa, convinti di avere sbagliato noi e di non esserci informati a dovere: «La legge non ammette ignoranza», si dice. Ma forse non è stata tutta colpa nostra. Perché leggendo bene la circolare del 26 giugno che ha introdotto questa novità, si scopre che il ministero raccomandava di «ottemperare tempestivamente a tale comunicazione, con riguardo alla necessità di assicurare che tutti i genitori con minori iscritti sul proprio passaporto siano posti in grado di dotare i propri figli di un idoneo documento di viaggio individuale», chiedendo «alla Rete diplomatica-consolare di garantire la massima diffusione delle informazioni con particolare riferimento agli abituali interlocutori dei flussi turistici italiani, utilizzando anche appositi avvisi sui propri siti web e suggerendo anche di individuare i minori iscritti sui passaporti dei genitori in data anteriore al 25.11.2009» per «comunicare direttamente alle famiglie la necessità di dotarsi di documenti di viaggio individuali per i propri figli minori». E invece niente di tutto questo: la nuova norma è passata nel silenzio generale, tanto che in redazione non se n’ è mai parlato nemmeno in questo periodo in cui si scrive tanto di vacanze e turismo. E noi come facevamo a sapere che la legge era cambiata? Che quel passaporto con scadenza 2017 non aveva più alcun valore, almeno per la parte riguardante i figli? Compagnia aerea, agenzia di viaggio e polizia si sono rimpallate le responsabilità della scarsa comunicazione, sottolineando che comunque deve essere l’ utente a controllare quali sono i documenti necessari per un viaggio. Ma la novità fino a ieri era pubblicizzata bene solo sul sito internet della polizia, mentre le compagnie aeree e le agenzia di viaggio (invitate dal ministero a dare ampia diffusione alla nuova norma) sembrano aver dato scarsa attenzione alla questione. E intanto, oltre alla beffa di essere stato fermato a un passo dal volo per le vacanze, devo fare i conti con un danno economico non indifferente tra biglietto aereo non più rimborsabile e prenotazioni cancellate all’ ultimo momento.

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