8 Settembre 2009

Passante, l’Anas assolve la Cav Ciucci: “Cause eccezionali per il caos del 1º agosto”

L’Anas «assolve» le concessionarie venete per il maxi-ingorgo sul Passante del primo agosto scorso. «Le società concessionarie forniranno all’Antitrust tutte le indicazioni – ha detto ieri il presidente dell’Anas Pietro Ciucci – Io, ma è una mia opinione personale, non ho visto pratiche commerciali scorrette».  Il riferimento è all’indagine avviata dall’Antitrust sul Passante dopo le denunce con richieste di risarcimento da parte del Codacons e di Telefono Blu. «Le cause principali che hanno interagito – ha aggiunto Ciucci a margine della presentazione del bilancio dell’esodo 2009 – hanno determinato un cocktail impegnativo». Tra le cause dei disagi indicate da Ciucci «la coincidenza delle grandi partenze che hanno determinato una punta straordinaria di traffico, l’effetto novità del Passante di Mestre, che ha attirato il traffico sulla nuova autostrada moderna e scorrevole a discapito della tangenziale, l’effetto imbuto dovuto al passaggio dalle tre alle due corsie dell’A4 all’altezza di Quarto D’Altino: problema noto, per la cui soluzione, che si chiama terza corsia sulla A4, stiamo lavorando insieme al commissario straordinario. Da ultimo i tamponamenti verificatisi nella notte». L’unica contestazione ai gestori mossa da Ciucci «l’insufficiente coordinamento tra le varie tratte (misura adottata nei weekend successivi, ndr) che ha provocato un ritardo nella distribuzione dei flussi sulle varie arterie disponibili». Come si ricorderà all’indomani del maxi-ingorgo (una coda di 32 chilometri, Passante paralizzato) le associazioni di difesa dei consumatori avevano lanciato i loro appelli agli automobilisti.  Il Codacons si era detto pronto a coordinare una class action, azione legale collettiva, degli automobilisti che intendessero essere risarciti dopo essere rimasti bloccati nel maxi ingorgo. Carlo Garofolini, legale rappresentante dell’Adico, aveva invitato gli automobilisti a mettere da parte le ricevute rilasciate dai casellanti per prepararsi ad analoghi ricorsi, ritenendo «inaccettabile per un Paese civile quello che è successo». Telefono Blu, un’altra associazione di tutela dei diritti dei consumatori, in modo più preciso, aveva invitato gli automobilisti a indirizzare i ricorsi per i rimborsi direttamente alla Cav, la concessionaria autostradale veneta presieduta dall’avvocato Alfredo Biagini. Il legale della Cav aveva spento ogni entusiasmo delle associazioni consumatori: «I ricorsi saranno un buco nell’acqua, visto che l’ingorgo di sabato (1 agosto, ndr) si spiega con i due incidenti avvenuti la sera precedente all’altezza di Preganziol e alle 9 del mattino sulla A4 tra Cessalto e San Donà». Il venerdì precedente, infatti, con un volume di traffico maggiore il Passante aveva retto. E nei fine settimana successivi grazie alla mancanza di incidenti e al migliore coordinamento tra le concessionarie tutto era sempre filato liscio.

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