13 luglio 2017

Passa la fiducia sul salvataggio delle Banche venete

montecitorio il decreto ottiene 318 voti a favore forza italia: «provvedimento fatto tardi e male»
Il decreto sul salvataggio delle due Banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, ottiene la fiducia a Montecitorio. Contro hanno votato le opposizioni, da Forza Italia ai Cinquestelle. La Camera infatti ha confermato la fiducia al governo con 318 voti a favore, 178 contrari e un astenuto. «Ovviamente – aveva annunciato il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta – voteremo no alla centesima fiducia del governo Renzi-Gentiloni. Certamente si doveva intervenire, ma non in questo modo. Lo si è fatto tardi, male, e a pagare saranno i contribuenti, senza nessuno a giustificarsi davanti alla magistratura per quello che è successo». «Chi ha rubato? Chi ha portato via i soldi? Chi dei banchieri – ha proseguito – si è comportato in maniera scorretta? Chi doveva vigilare, perché non lo ha fatto? È possibile tutto questo? Opacità. Nessuna trasparenza, improntitudine. Padoan – aggiunge Brunetta – incapace e indecente rispetto ai rapporti con il Parlamento e all’ opinione pubblica. Quindi, un pessimo decreto, una pessima prova da parte del governo. Noi abbiamo detto che saremmo stati responsabili, ma non conniventi, lo ribadiamo. Dietro questo decreto del salvataggio delle Banche venete c’ è molta oscurità, la commissione parlamentare d’ inchiesta avrà molto da lavorare anche su questo capitolo», conclude l’ esponente azzurro. Dopo il voto di fiducia si è svolto alla Camera, su richiesta dei rappresentanti di alcune associazioni di risparmiatori-azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza (Adusbef, Codacons Veneto, Ezzelino III da Onara, Associazione Vitale), un incontro con una delegazione di deputati del Pd per rappresentare le istanze dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie perpetrate dagli amministratori delle due Popolari, con particolare preoccupazione per i casi sociali più gravi. Le associazioni – si legge in una nota del Pd – hanno condiviso la necessità dell’ approvazione del decreto per salvaguardare la continuità del sistema economico veneto, ma hanno chiesto garanzie sui risarcimenti agli azionisti. I deputati hanno manifestato vicinanza rispetto al dramma dei risparmiatori raggirati e di un territorio che ha subìto una catastrofe finanziaria, assumendo l’ impegno a cercare insieme delle soluzioni possibili in prossimi provvedimenti per dare una giusta risposta alle legittime ragioni di chi è stato vittima di un sistema illegale. Su questo i deputati veneti del Pd hanno già depositato ieri una serie di ordini del giorno per impegnare il governo ad assumere iniziative specifiche a favore dei piccoli azionisti frodati, degli azionisti che hanno già transato e a garanzia delle imprese. Dall’ incontro – presente tra gli altri il relatore Giovanni Sanga – è emerso anche l’ auspicio che la magistratura faccia rapidamente chiarezza sulle responsabilità degli ex vertici aziendali. Inoltre il gruppo del Pd ha assicurato l’ impegno a far partire al più presto i lavori della commissione d’ inchiesta, già approvata, per far luce sulle crisi bancarie e verificare anche l’ operato delle autorità di vigilanza.