Pasquetta senza gita Costa troppo
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fonte:
- Corriere Adriatico
Ancona Pasqua all’ insegna dei rialzi per la benzina. La corsa della verde non conosce sosta, infrangendo record su record e arrivando ieri, nonostante i ripetuti cali dei prezzi internazionali che si sono susseguiti nei giorni scorsi, alla nuova media nazionale di 1,908 euro. Dopo giorni di sostanziale calma, i rialzi sono stati generalizzati. Rispetto alla media nazionale, a livello locale i picchi sono però anche più alti: a Roma si trovano distributori con punte di 1,940 euro, mentre, secondo Quotidiano Energia, nelle regioni del Centro i massimi arrivano fino a 1,982 euro al litro per la verde e a 1,825 euro per il diesel. Tutti aumenti con cui gli automobilisti si troveranno a fare i conti nel weekend di Pasqua. Facendo il pieno, calcola il Codacons, le famiglie in viaggio si ritroveranno a pagare ben 17,5 euro in più rispetto all’ anno scorso, con un rincaro del 23%: “livelli insostenibili che stanno modificando le abitudini degli italiani” visto che il numero di chi si metterà in viaggio in auto durante le feste pasquali e nei prossimi ponti, “subirà – afferma l’ associazione dei consumatori – un drastico calo fino al 20%”. A non nascondere la preoccupazione è anche la Coldiretti, secondo la quale ormai il costo del pieno per un’ auto di media cilindrata, pari a 95 euro, supera il conto della spesa per il pranzo di Pasqua. Il fronte anti-rincari è però quanto mai trasversale e coinvolge anche i gestori della Fegica che denunciano il “comportamento deplorevole dell’ Eni”. Mentre la benzina si avvicina a grandi passi ai 2 euro al litro, la compagnia, affermano, prima aumenta i prezzi e poi “investe decine e decine di milioni di euro per pubblicizzare gli sconti. Che altro deve accadere – si chiede l’ associazione della Cisl – perchè i ministri dell’ Economia e dello Sviluppo Economico intervengano?”.
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