4 Aprile 2012

Pasquetta senza gita Costa troppo

Pasquetta senza gita Costa troppo

 

Ancona Pasqua all’ insegna dei rialzi per la benzina. La corsa della verde non conosce sosta, infrangendo record su record e arrivando ieri, nonostante i ripetuti cali dei prezzi internazionali che si sono susseguiti nei giorni scorsi, alla nuova media nazionale di 1,908 euro. Dopo giorni di sostanziale calma, i rialzi sono stati generalizzati. Rispetto alla media nazionale, a livello locale i picchi sono però anche più alti: a Roma si trovano distributori con punte di 1,940 euro, mentre, secondo Quotidiano Energia, nelle regioni del Centro i massimi arrivano fino a 1,982 euro al litro per la verde e a 1,825 euro per il diesel. Tutti aumenti con cui gli automobilisti si troveranno a fare i conti nel weekend di Pasqua. Facendo il pieno, calcola il Codacons, le famiglie in viaggio si ritroveranno a pagare ben 17,5 euro in più rispetto all’ anno scorso, con un rincaro del 23%: “livelli insostenibili che stanno modificando le abitudini degli italiani” visto che il numero di chi si metterà in viaggio in auto durante le feste pasquali e nei prossimi ponti, “subirà – afferma l’ associazione dei consumatori – un drastico calo fino al 20%”. A non nascondere la preoccupazione è anche la Coldiretti, secondo la quale ormai il costo del pieno per un’ auto di media cilindrata, pari a 95 euro, supera il conto della spesa per il pranzo di Pasqua. Il fronte anti-rincari è però quanto mai trasversale e coinvolge anche i gestori della Fegica che denunciano il “comportamento deplorevole dell’ Eni”. Mentre la benzina si avvicina a grandi passi ai 2 euro al litro, la compagnia, affermano, prima aumenta i prezzi e poi “investe decine e decine di milioni di euro per pubblicizzare gli sconti. Che altro deve accadere – si chiede l’ associazione della Cisl – perchè i ministri dell’ Economia e dello Sviluppo Economico intervengano?”.

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