17 Maggio 2019

Pasqua spinge i prezzi e fa salire l’ inflazione

ROMA Ritorna a salire l’ inflazione. Le vacanze di Pasqua e i ponti di primavera gonfiano i prezzi dei trasporti e dei servizi turistici ad aprile. I voli costano il 24% di un mese prima, gli alberghi l’ 11% in più, e anche la benzina è del 2,8% più cara. Il tasso di inflazione accelera così all’ 1,1% dall’ 1% di marzo pur restando inferiore alla media dell’ area dell’ euro (1,7% secondo le stime flash di Eurostat). «È una speculazione bella e buona» attacca l’ Unione nazionale consumatori, con il presidente Massimiliano Dona. L’ Unc stima che l’ aumento della dinamica dei prezzi ad aprile costa a una famiglia tipo 254 euro di aumento del costo annuo della vita, dei quali 91 euro per i trasporti. Per il Codacons sul tasso di inflazione si abbattono gli effetti del caro-benzina. «Come da previsioni i prezzi al dettaglio di aprile hanno risentito delle tensioni nel settore dei carburanti, con l’ indice che sale al +1,1% – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il rincaro maggiore per le tasche dei consumatori è determinato proprio dal comparto trasporti, che ad aprile cresce complessivamente del +2,6% su base annua. Ciò determina una«stangata» sui movimenti dei cittadini, e si traduce in una aggiore spesa pari a +138 euro su base annua per una famiglia con due figli solo per gli spostamenti». L’ inflazione all’ 1,1%, spiega ancora l’ associazione dei consumatori, determina in generale una maggiore spesa pari a +429 euro annui per un nucleo con due figli (+338 la famiglia tipo), numeri destinati tuttavia ad aggravarsi a causa delle ripercussioni che gli aumenti di benzina e gasolio avranno sui prezzi al dettaglio. La stangata è ancora maggiore a Bolzano, dove i rincari toccano 598 euro – il record nazionale – e l’ inflazione l’ 1,8%. Al secondo posto c’ è Brescia con 440 euro di spesa aggiuntiva e Verona è terza (421 euro). Le città più convenienti, in termini di minori rincari, sono invece, Perugia (67 euro, con un’ inflazione allo 0,3%), Reggio Calabria e Cagliari. Sia l’ inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sia quella al netto dei soli beni energetici accelerano lievemente, rispettivamente da +0,4% a +0,6% e da +0,6% a +0,7%. L’ inflazione acquisita per il 2019 è +0,6% per l’ indice generale e +0,4% per la componente di fondo.L’ Istat diffonde anche i dati sul commercio estero che mostrano le esportazioni italiane in crescita nel primo trimestre, seppure a un ritmo dimezzato rispetto ai tre mesi precedenti, lo 0,5%. I settori più brillanti sono tessile-abbigliamento (+6,1% su anno), metalli (+4,3%), alimentari (+6,3%) e farmaceutico (+15,3%). Le importazioni sono, invece, in calo nel trimestre del 3,4%. Guardando ai dati più recenti, marzo vede un export in crescita dello 0,3% su base mensile e piatto su base annua. Tra i mercati di sbocco soffrono gl Stati Uniti (-11,1%),

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