23 Marzo 2008

Pasqua senz’acqua per 400 famiglie di Pian della Carlotta al Sasso.

Pasqua senz’acqua per 400 famiglie di Pian della Carlotta al Sasso. Da tre giorni infatti i rubinetti delle case della frazione di Cerveteri sono all’asciutto a causa di un improvviso abbassamento della pressione idrica. Un disservizio che era già accaduto lo scorso mese nella zona rurale, provocando per giorni enormi disagi ai cittadini che avevano sonoramente protestato. In quel caso una serie di guasti a condutture ormai fatiscenti e obsolete erano stati all’origine della grave carenza di acqua nelle abitazioni. Ora il problema si è riproposto, probabilmente per un’altra rottura nella ramificazione delle tubature, ma ad accentuare i disagi per gli utenti è intervenuta anche la burocrazia. Dal primo marzo, infatti, manca un interlocutore diretto dato che la competenza del servizio idrico è passata dal comune di Cerveteri alla società Acea Ato 2 di Roma. Azienda con cui da 72 ore i residenti di Pian della Carlotta stanno cercando di avere un contatto, ostacolati anche dal lungo ponte pasquale. Per ora la popolazione si è organizzata in modo provvisorio, ma il malumore serpeggia e rischia di esplodere nelle prossime ore. Sulla vicenda è intervenuto il Codacons che ha chiamato tutte le autorità ad un maggior senso di responsabilità. "I fatti che periodicamente accadono nella zona del borgo del Sasso – dice il coordinatore del litorale, Angelo Bernabei – sono veramente grotteschi. E’ da tempo che le 400 famiglie segnalano di rimanere spesso con i rubinetti asciutti, eppure nemmeno il passaggio di gestione alla società capitolina Acea sembra aver recato giovamenti. Anzi, pure a Pasqua gli utenti che pagano regolarmente le bollette dovranno munirsi di acqua minerale per cucinare e per le altre faccende domestiche". "Ci auguriamo – continua Bernabei – che oltre all’intervento tampone per riportare l’erogazione dell’acqua a Pian della Carlotta, chi di dovere comprenda che nelle campagne di Cerveteri è necessaria una tempestiva ristrutturazione di una rete idrica vecchia di oltre trent’anni. Se l’acqua mancasse nelle case anche in estate col caldo torrido i disagi odierni diventerebbero vere e proprie sciagure".

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