2 Aprile 2007

Pasqua, pranzo e benzina più cari

Le stime del Codacons. Per imbandire la tavola la spesa media familiare sarà di 160 euro
Pasqua, pranzo e benzina più cari
Crescono gli italiani in viaggio: +5%

ROMA Sarà una Pasqua all`insegna degli aumenti. Più caro il pranzo ma sarà più caro anche il pieno di carburante per la tradizionale scampagnata fuori porta. Lo dicono le associazioni dei consumatori. Secondo il Codacons la spesa per il pranzo pasquale si aggirerà attorno ai 160 euro a famiglia. In aumento i prezzi delle uova di cioccolato e delle colombe, e più in generale “di tutti i prodotti pasquali in vendita presso supermercati e negozi alimentari, anche se gli incrementi risultano meno marcati rispetto a quelli registrati gli anni passati“, specifica il Codacons. Ogni famiglia, secondo le previsioni degli analisti del settore, acquisterà in media 5 uova di Pasqua e 3 colombe. Secondo un`indagine dei consumatori, condotta nelle principali città italiane, un uovo medio di marca (220-250 grammi) quest`anno costa 9,70 euro, rispetto ai 9,50 del 2006, pari ad un aumento del 2,1%; comprare una colomba di marca costa invece 4,80 euro contro i 4,50 euro dello scorso anno, con un incremento del 6,6%. Per l`agnello si dovranno spendere 12,20 euro (+6% rispetto 2006), mentre per il tipico salame pasquale, la corallina, il prezzo sale a 13,10 euro (+10% rispetto 2006) e per la pizza pasquale al formaggio è di 6,80 euro (+4,6%). Chi vuole risparmiare potrà scegliere alimenti non di marca: un uovo medio costa infatti 4,30 euro (+4,8% rispetto al 2006), mentre una colomba solo 2,90 euro come nel 2006. Più cari anche i carburanti. Non si ferma infatti la corsa dei prezzi della benzina che è tornata a sfiorare gli 1,3 euro al litro, vicinissima alla quota psicologia delle 2.500 lire del vecchio conio. Ed il gasolio che, a ruota, è in alcuni distributori italiani ad un passo da 1,14 euro, vale a dire oltre le vecchie 2.200 lire. A spingere i prezzi dei carburanti che si attestano così ai massimi del 2007 ci sono, ancora una volta, le quotazioni dell`oro nero che negli ultimi giorni si sono portate sui 67 dollari al barile, rischiando di innescare una nuova ulteriore ondata di rincari sui prezzi della verde e del gasolio che potrebbe rovinare le prossime scampagnate pasquali degli italiani. Solo nell`ultima settimana i prezzi della verde, negli impianti di alcune compagnie, sono saliti di 0,025 euro al litro: circa 50 lire cioè per rimanere nel paragone con il vecchio conio. E, nel giro di un mese, lo `scartò è stato di quasi 0,07 euro al litro che per un pieno di un`auto di medio-alta cilindrata si traduce in un aggravio fino a 3,5 euro considerando che, a fine febbraio, un litro di benzina costava fino a 1,215 euro al litro contro gli attuali picchi a 1,285 euro. Tuttavia gli italiani pronti a mettersi in viaggio nonostante gli aumenti non sono pochi. Le previsioni parlano di una Pasqua con il segno più, per il turismo, tra il 3 e il 5% rispetto allo scorso anno. Ad essere gettonate, per chi vorrà e potrà concedersi un viaggio, saranno soprattutto le capitali europee e le mete a medio-raggio nel Mediterraneo.

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