16 Aprile 2014

Pasqua povera e il 90% degli italiani non viaggia

Pasqua povera e il 90% degli italiani non viaggia

Genova – Pasqua all’ insegna dell’ austerity ma con un timido risveglio nel turismo. Sono le conclusioni di Codacons, Torung club e Trademark Italia che analizzano la situazione delle vacanze degli Italiani, le prime rispetto a quelle maggiori, ovvero le estive. In più, Genova si piazza tra le mete preferite: tra il quarto al sesto posto della classifica, si trovano Bologna, Genova e Verona. Davanti a Milano, Napoli e Torino. La borsa della spesa Le famiglie italiane spenderanno per il tradizionale pranzo di domenica il 3,5% in meno rispetto a quello dello scorso anno. Secondo Codacons, i prodotti che più di tutti risentiranno del taglio alle spese da parte dei cittadini saranno i dolciumi: uova di cioccolato -9% e colombe a picco con un -12%. A contribuire alla forte frenata di questi due prodotti, sottolinea l’ associazione dei consumatori, sono anche i rincari nei listini con i prezzi in aumento rispetto al 2013 (+4/6%) . La spesa complessiva per il settore alimentare scenderà quest’ anno al di sotto del miliardo di euro; due anni fa, nel 2012, le famiglie spesero oltre 1,15 miliardi per i consumi pasquali. Infine, conclude il Codacon s , solo il 10% degli italiani, potrà permettersi un viaggio nel periodo di Pasqua: circa 54 milioni di ita l iani trascorreranno la Pasqua in casa e si limiteranno a brevi gite fuori porta o al mare. I viaggi Sempre secondo Codacon s , solo il 10% degli italiani, potrà permettersi un viaggio nel periodo di Pasqua: circa 54 milioni di ita l iani trascorreranno la Pasqua in casa e si limiteranno a brevi gite fuori porta o al mare. Invece, secondo Touring club il 70% dei connanzionali farà una vacanza tra Pasqua e i «ponti» del 25 aprile e del primo maggio confermando i segnali di risveglio del turismo che fanno intravedere uno spiraglio di sole nel buio della crisi. È quanto sostiene il Centro Studi del Touring Club Italiano, che diffonde i risultati raccolti da un’ indagine online sulle intenzioni di vacanza degli italiani. Il 41% di coloro che trascorreranno un periodo di vacanza sceglie l’ estero; le destinazioni preferite sono Spagna (11,5%), Francia (11%), Germania (che si identifica esclusivamente con Berlino) e Stati Uniti d’ America (5%). Il restante 59% preferisce destinazioni italiane come Trentino-Alto Adige (17,5%), Toscana (12%) e Veneto (11%). Se si guarda agli short breaks , all’ estero Parigi è ancora la metà più ambita dai nostri connazionali, seguita da Londra, Berlino, Amsterdam, Barcellona e Vienna. In Italia, oltre alle destinazioni di turismo culturale tradizionale (Roma, Firenze e Venezia) non mancano alcune sorprese, probabilmente legate anche alla capacità dei diversi territori di organizzare eventi e mostre. Dal quarto al sesto posto, infatti, si trovano Bologna, Genova e Verona; seguono poi Milano, Napoli e Torino. Poche le mete al Sud (se si esclude Napoli) a conferma che a cultura è scarsamente sfrutta te. Per i viaggi primaverili 2014 la componente economica – spiega il Centro studi del Touring Club – è molto rilevante. I dati sottolineano una forte differenza nella capacità di spesa tra chi andrà all’ estero (solo 1 su 3 spenderà meno di 500 euro mentre il 27% oltre 1.500 euro) e chi resterà in Italia ( il 70% spenderà non più di 500 euro). Ad influenzare la scelta della vacanza sono la bellezza dei luoghi (78%), una buona offerta culturale (36%) e l’ enogastronomia (17%). Le vacanze degli italiani, secondo quanto emerge dall’ indagine, saranno all’ insegna della «dinamicità» per coloro che andranno all’ estero: il 44% dei risp ondenti farà, infatti, tour a scapito di soggiorni sempre nel medesimo luogo. Chi rimane in Italia farà, invece, vacanze stanziali nel 39% dei casi. La crisi economica in atto, le avverse previsioni meteorologiche e la contrazione dei consumi, condizionano negativamente le prossime vacanze di Pasqua . Il week end più lungo L’ andamento generale del lungo week-end pasquale dipenderà da 4 variabili indipendenti : meteo, traffico, salute e soldi. A sostenerlo è Trademark Italia , secondo la quale non c’ è traccia di «tutto esaurito» negli alberghi italiani. Quasi un italiano su 4 (il 23%) volerà verso una città europea. In sostanza Trademark prevede una Pasqua grigia, con qualche segnale di ottimismo tra i gestori di ristoranti tradizionali. Infatti l’ 89% degli i taliani (rispetto all’ 85% dello scorso anno) si limiterà ad uscire di casa per il pranzo di Pasqua o per la classica gita «fuori porta» di Pasquetta. Sarà comunque una Pasqua migliore del 2013, una Pasqua più «alta» di quasi un mese rispetto al calendario dello scorso anno che la collocava alla fine di marzo. Ma le opportunità offerte dai successivi ponti del 25 aprile e del 1 maggio (a prezzi più convenienti rispetto a quelli di «altissima stagione» della Pasqua) freneranno molti italiani che per muoversi attendono le migliori occasioni. Nonostante tutto, sette milioni di italiani circa trascorreranno almeno due giorni fuori casa e la destinazione dei flussi riguarderà trasversalmente tutte le regioni della Penisola . La metà delle strutture ricettive della montagna italiana ha già terminato di operare. Le scelte si orienteranno prevalentemente verso le spiagge e i luoghi d’ arte e cultura . La protesta « Santo Padre fermi l’ ignobile massacro degli agnelli uccisi solo per soddisfare la bramosia umana in occasione della Pasqua». Così suona l’ appello inviato oggi dal presidente di Aidaa, Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente , Lorenzo Croce, via telefax direttamente a Papa Francesco. Una lettera, si legge in una nota, «molto accorata per chiedere al Santo Padre di intervenire in occasione della Pasqua a tutela degli agnelli e di tutti gli altri animali uccisi e torturati sul pianeta. Croce nella sua lettera chiede a Papa Francesco un intervento diretto in quanto anche gli animali sono « parte del creato che ci è stato affidato per essere custodito e non certo per essere massacrato».

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