Pasqua, ponte con l’enigma pioggia
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
È in vista un fine ponte di Pasqua all’ insegna del brutto tempo. I trevigiani che avevano programmato una gita fuori porta per le festività dovranno fare i conti con la probabile pioggia che scenderà da questo pomeriggio fino all’ intera giornata di domani. Da Castelfranco ad Oderzo, da Treviso a Conegliano il maltempo coprirà la provincia in modo uniforme. Le previoni dell’ Arpav sono chiare e indicano per la Marca «tempo variabile e addensamenti nuvolosi più significativi dalle ore centrali. Al mattino probabilità bassa (5-25%) di qualche locale piovasco; dalle ore centrali probabilità in aumento specie sulle zone centro-settentrionali e orientali fino a medio-alta (50-75%) per precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio». In Veneto cadrà anche la neve, in particolare oggi sui 1.800-2.100 metri di altitudine. Pioverà dunque e le temperature si abbasseranno a causa dell’ ingresso di diverse masse di aria fredda e instabile provenienti dall’ Atlantico e dirette sull’ Europa, che determineranno condizioni di instabilità in tutto il Veneto e in tutta la provincia di Treviso almeno fino a domani, con precipitazioni più consistenti appunto tra la seconda parte di oggi e tutta la giornata di domani, giorno di Pasquetta. Domani, da molto nuvoloso o coperto della mattinata, con possibili temporali, si passerà nel pomeriggio a una attenuazione delle condizioni di maltempo sulle zone occidentali, ma saranno ancora possibili locali piovaschi o rovesci, con le temperature minime senza variazioni di rilievo, mentre le massime saranno in calo. E Pasquetta? È previsto ancora tempo variabile con annuvolamenti, schiarite ma anche possibili piovaschi locali, con le massime in lieve aumento. E, nonostante la crisi, i trevigiani a Pasqua sembrano non voler rinunciare ai pranzi. Niente austerità quindi: le tavole saranno imbandite e nonostante i rincari le prelibatezze come capretto, agnello o arrosto di vitello non mancheranno. Saranno molte, comunque, le famiglie che pranzeranno in casa. Le macellerie non si lamentano e i prezzi non sembrano aver fermato la corsa all’ acquisto. Non molte, infine, le famiglie che hanno deciso di concedersi una vacanza per Pasqua. Secondo il Codacons saranno molti i cittadini che vi rinunceranno. I più fortunati, quelli che se lo sono potuti permettere, hanno scelto mete abbastanza vicine e quindi meno costose e un numero di giorni di vacanza inferiori al passato. Giorgio Barbieri ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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