22 Marzo 2008

Pasqua di passione per gli automobilisti italiani

I circa 12 milioni di italiani che si dovrebbero mettere in viaggio, spenderanno infatti solo per il caro-pieno di carburante, circa 200 milioni di euro in più rispetto alla Pasqua 2007. A tanto ammonta il conto se si considera che i prezzi della benzina e del gasolio – spinti dalle fiammate del greggio – hanno guadagnato, rispettivamente, 10 centesimi e 23 centesimi al litro rispetto alla Pasqua dell`anno scorso. Vale a dire 5 euro in più a pieno per la verde e 11,5 euro in più per un rifornimento completo di un auto di medio alta cilindrata a gasolio. Ogni italiano che si accinge a partire con un`auto a benzina, dovrà così mettere in conto circa 10 euro in più considerando due pieni, tra andata e ritorno dalle mete vacanziere. Ancora più “salato“ sarà l`aggravio nel caso di una vettura diesel: circa 23 euro in più per lo stesso “giretto“ da due rifornimenti completi. Cifre che, moltiplicate per i 12 milioni di automobilisti in viaggio in questi giorni – e considerando la ripartizione di massima del parco circolante, tra benzina e gasolio – si traducono per l`Italia in viaggio per le vacanze pasquali in una maggiore spesa di circa 200 milioni di euro. Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un un ulteriore allerta meteo, che di fatto prolunga l`avviso di avverse condizioni meteo emesso giovedì e che annuncia piogge e temporali sulle regioni centrali e meridionali, neve sull`Appennino centrale oltre gli ottocento metri, venti molto forti lungo le coste tirreniche: la perturbazione proveniente dal mare del nord che già in questi giorni ha portato piogge e un generale abbassamento delle temperature non lascerà l`Italia nelle prossime ore e, anzi, andrà intensificandosi nei giorni di Pasqua.A partire dalla serata di ieri e per le prossime 24-36 ore, dunque almeno fino al pomeriggio del giorno di Pasqua, gli esperti del Dipartimento prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, sul centro sud accompagnate in alcuni casi da forti raffiche di vento. Sull`Appennino si potranno verificare nevicate sopra gli 800/1000 metri. Il Dipartimento invita tutti coloro che in queste ore si metteranno in viaggio – diversi milioni di italiani trascorreranno il fine settimana pasquale lontano dalle città – a informarsi sulle condizioni meteo prima di partire e di utilizzare la massima prudenza alla guida. La Protezione civile seguirà l`evolversi della situazione in stretto contatto con le strutture locali e pubblicherà sul proprio sito (www.protezionecivile.it) i bollettini di vigilanza meteorologica.Intanto Venezia conferma il primato di città più cara d`Italia per trascorrere un vacanza: è il risultato di un`indagine del Codacons sulle tariffe degli hotel e dei ristoranti nel periodo di Pasqua che vede al secondo posto Roma e al terzo Capri. “Chi deciderà nei giorni di Pasqua di soggiornare in un albergo di medio livello, metta in conto una spesa elevatissima in località come Venezia, Roma e Firenze – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – mentre la convenienza è assicurata se si alloggia a Napoli (complice la questione rifiuti) e a Bologna“. L`indagine realizzata dal Codacons ha preso in considerazione la tariffa media in hotel 3 stelle situato in centro, soggiorno per una notte in camera doppia, con pernottamento e prima colazione. Questi i risultati: Venezia, 181,48 euro; Roma, 179,72; Capri 152,35; Firenze 150,2; Taormina 130; Ischia 117,50; Costiera amalfitana 116,12; Milano 101,50; Torino 93,4; Napoli: 88,38: Bologna 75,52 euro. Per una cena al ristorante in centro città, composta da un antipasto, un primo, un secondo di carne, contorno, un litro di vino bianco di livello medio/basso e un caffé, una persona spende 55 euro a Venezia, a Capri 50, a Taormina 47, a Firenze 45, a Ischia 42, nella Costiera amalfitana 40, a Milano 39, a Roma 35, a Bologna 35, a Torino 33 e a Napoli 31.Da segnalare anche che dal Viminale, dopo il messaggio di Bin Laden, si fa sapere che non ci saranno ulteriori misure di sicurezza in quanto “l`attenzione è già alta“.

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