24 Marzo 2013

Pasqua di austerità

Pasqua di austerità
       

… con il 2012, complici le difficoltà economiche delle famiglie, la concomitanza della Pasqua con la fine del mese ed i rincari dei prezzi al supermercato: per le uova con le sorprese arrivano fino all’ 8%. Come nel caso di un uovo medio di marca per il quale la spesa sale dai 12,90 euro del 2012 ai 13,90 euro di quest’ anno. Sempre secondo le previsioni della Confederazione italiana agricoltori, da qui alla domenica di Pasqua si acquisteranno 35 milioni di uova di cioccolato (erano 39 milioni nel 2012) e un po’ più di 29 milioni di colombe pasquali (33 milioni nel 2012), con un giro d’ affari complessivo di quasi mezzo miliardo di euro. Per il Codacons, il calo degli acquisti di uova dolci e colombe arriverà a toccare il 17% rispetto allo scorso anno, ma gli italiani rinunceranno al classico pranzo di Pasqua per il quale la spesa complessiva sarà di circa un mi liardo di euro. Il calo è anche sul fronte turistico: secondo i risultati di una analisi condotta da Confesercenti, non sarà infatti difficile trovare un albergo disponibile per le vacanze di Pasqua. Le stanze vuote raggiungono picchi del 50% nelle destinazioni minori e le prenotazioni sono in calo sia tra gli italiani (-20%) che tra gli stranieri (-15%). Tengono solo le grandi città d’ arte come Roma e Venezia e non bastano le feste a risollevare il turismo. Tanto che la stessa Confesercenti prevede un crollo dei fatturati per le vacanze pasquali tra il 30% e il 40%. Mentre nei primi due mesi dell’ anno hanno già chiuso oltre 4.700 aziende tra bar, hotel e ristoranti, al netto delle aperture. Anche le associazioni dei consumatori Adusbef e Ferderconsumatori confermano le previsioni negative: il loro Osservatorio nazionale stima una caduta del 12% dei consumi legati ai prodotti tradizionali di Pasqua; ancora peggio per il turismo, settore in cui il calo raggiungerà il 17% rispetto allo scorso anno. Insomma, solo il 9% delle famiglie partirà a Pasqua: vale a dire 2,16 milioni di italiani. In una settimana che le previsioni meteo danno con il tempo incerto. E guardando alle spalle i dati purtroppo sono sempre negativi sul fronte del turismo sulla neve: calano i vacanzieri, tra gennaio e marzo, e la flessione complessiva del giro d’ affari, prodotto da tutti coloro che hanno fatto vacanze sulla neve, per un importo pari a 4,66 miliardi, ha fatto registrare un calo del 12,9% rispetto al 2012 (quando fu di 5,35 miliardi). I numeri arrivano dal consuntivo delle settimane bianche e weekend sulla neve di Federalberghi. Il consuntivo neve rivela che quasi 7,86 milioni di italiani, tra maggiorenni e minorenni (rispetto agli 8,59 milioni del 2012) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’ Italia e dell’ estero, per un calo dell’ 8,5%.
        

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