8 Aprile 2006

Pasqua, caro-uova da record E i prezzi saliranno ancora



“Si privilegia la qualità“ “Acquistate subito“. Oppure: “Aspettate che sia passata la festa, quando i prezzi caleranno magicamente“. Consigli per gli acquisti pasquali. Con un occhio al portafogli. E la coscienza che, comunque vada, rompere uova e tagliare colombe sarà un salasso. Il Codacons ha tirato fuori dal cassetto gli scontrini del 2005. Li ha messi a confronto con i prezzi del 2006. E oggi sentenzia: le uova di cioccolato di marca “sono aumentate del 36,68 per cento“. Un record, nel fiume di denaro che i milanesi spenderanno per il pranzo di Pasqua: 41 milioni di euro (stima della Camera di commercio). Indagine dell`associazione consumatori in città. Primo test sulle colombe da un chilo. Prezzo medio 2005: 6 euro e 20; prezzo medio 2006: 7 euro e 30. Lo scarto si avvicina al più 18 per cento. “E il rischio è che nei prossimi giorni i prezzi salgano ancora“, avverte Marco Donzelli, presidente del Codacons milanese. Parole da confrontare con la previsione dell`associazione commercianti: “Nella settimana di Pasqua le vendite crescono in media del 10 per cento rispetto ai sette giorni precedenti“. E alle considerazioni di uno storico pasticcere milanese (che non ha bisogno di pubblicità e preferisce non essere nominato): “Di certo gli affari aumentano. Ma quello che conta è l`attenzione sempre più alta per i prodotti di qualità“. Tema chiave, in tempi di cultura enogastronomica di massa. Lo conferma l`indagine della Camera di commercio, svolta fra 30 pasticcerie e supermercati. Il 63 per cento dei milanesi, nella scelta di uovo e colomba, privilegia marca e qualità (il 37 per cento si affida al prezzo). Ma non è tutto. Perché la ricorrenza apre un secondo dilemma: tradizione o innovazione? Plebiscito popolare per il “prodotto classico“ (lo preferisce il 92 per cento dei milanesi). E “classici pasquali“ sono, a titolo d`onore, gli 80 mila agnelli e capretti macellati lo scorso anno. Con la previsione (ghiotta o funesta, a seconda dei punti di vista) che lo stesso destino si abbatterà su altrettante bestie nei prossimi sette giorni. Tornando all`uovo e al portafogli, i prezzi oscillano. E molto. A parità di peso (250 grammi di cioccolato), il costo può variare da 6 euro e 70, a 21 euro e 48. Aumenti “contenuti“ per le uova di fascia bassa, quelle non di marca: più 10 per cento. In ogni caso la differenza la fa, in buona parte, anche la sorpresa. Ma gli psicologi mettono in guardia da pericolose reazioni del bambino consumatore: “Attenzione genitori: non alimentate l`aspettativa dei piccoli sulla sorpresa. Perché se poi, aprendo l`uovo, non trovano quello che desiderano, la delusione è così grande che rimane solo l`abbuffata di cioccolato“. Compensatoria e gratificante.

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