Pasqua, boom dei ‘fabbricati in casa’
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fonte:
- Il Messaggero
segue dalla prima pagina Una Pasqua tra austerità e tradizione con vista su una possibile accelerazione dell’ ultima ora. Già ieri mattina, nei supermercati delle maggiori città della regione ci sono state alcune ?prove d’ assalto? che presumibilmente proseguiranno oggi. «Da alcuni anni a questa parte le vendite si concentrano nei giorni a ridosso delle feste – spiega Samuele Tognaccioli, vice presidente Fida Confcommercio Perugia e titolare della catena indipendente Alimarket – sostenute dai cosiddetti ?fabbricati in casa? e dai regali. Così, rileviamo un notevole aumento di vendite delle materie prime come farine, lieviti, formaggi, zucchero per preparati dolci e salati. Questo è dovuto anche alle tante trasmissioni tv che fanno riscoprire il gusto di risparmiare col fai da te ma anche di adoperarsi per qualcosa di diverso. Quanto al consumo dei prodotti industriali c’ è la tendenza a comprare meno quantità più qualità, dimezzando magari i regali». Si calcola che almeno due famiglie su tre riscopra la cucina fatta in casa. «La tradizione della pizza al formaggio fatta in casa resiste ma questo non è chiaro se per una questione di risparmio o per il gusto di farla da sé». I prezzi di quelle già pronte oscillano tra gli 11 e i 14 euro al chilogrammo con ritocchi medi sotto un euro. Anche i dolci fatti in casa sono diventati una tradizione, dalla ciaccia alla ciaramicola, passando per la pizza dolce o il crostino ubriaco. «C’ è anche la riscoperta dei vini e dei prodotti tipici umbri – aggiuge Tognoloni – spesso usati (vedi il Montefalco) per fare regali». Con tale trend, normale che i prodotti industriali abbiano trovato maggior difficoltà nonostante le offerte. «Stando al nostro osservatorio – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – abbiamo rilevato aumenti medi del 4,6% nei prezzi di uova al cioccolato e di colombe industriali le cui vendite hanno subito contrazioni del 9% e del 12%. Chi compra colombe, nella maggior parte dei casi sceglie le ?senza marca?: solo il 30/40% opta per le grandi marche». La guerra delle offerte è partita: il capocollo scende sotto i 7 euro al chilo, la colomba Motta a 2,40 euro, la balocco a 1,90. Le uova di cioccolato invece oscillano tra i 19,33 dei Preziosi ai 39 Bauli. «Prezzi che non giustificano sorprese insignificanti e spesso pericolose per i bambini». Fabio Nucci.
fabio nucci
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