22 Marzo 2008

Pasqua bassa e fredda, più montagna che mare

Pasqua “bassa “, era dal 1913 che non cadeva così presto a marzo. E fredda, almeno in Veneto. Tra gli albergatori della costa, che talvolta hanno approfittato delle feste per lanciare la stagione, non regna certo l`euforia anche se Bibione e Caorle sono pronte a sfidare la sorte ed aprire i primi ombrelloni. Nessuno però vuol sentir parlare di crisi: “Lo sapevamo dallo scorso anno, è solo un problema di calendario e lo sarà anche per Pentecoste “ dice il presidente di Federalberghi del Veneto, Marco Michielli. A Jesolo, dove sono in arrivo comitive di turisti tedeschi diretti a Venezia, sono comunque un centinaio gli alberghi aperti. Puntano invece sui pendolari Caorle e Bibione sulle cui spiagge hanno aperto i battenti una trentina di hotel. Si contano invece sulle di dita di una mano le strutture ricettive funzionanti di Bibione. “A Pasqua soffriranno un po` le spiagge e il lago di Garda per lo stesso motivo: il maltempo e la bassa temperatura di questo periodo – continua il numero uno di Federalberghi Veneto -. Registriamo invece buone prenotazioni nelle località di montagna ed in quelle termali ma ripeto, nessun allarmismo considerato il periodo attuale“. Mare regalato Più che abbordabili i prezzi di pernottamento sul litorale per questa Pasqua singolare: mediamente 35 euro con la formula mezza pensione, anche se a Jesolo qualcuno riesce a scendere sotto i 30 euro facendo sorgere le prime polemiche di stagione: “Prezzi assurdi con quello che costa oggi la benzina, così facendo si va in contro al fallimento“ dice il presidente Apt jesolana Amorino de Zotti. “Non bisogna confondere le richieste dei tour operator con le conferme degli albergatori – aggiunge Marco Michielli – ho visto richieste di tour operator a 16 euro a notte per Pasqua, ma sono insostenibili per chiunque. Il problema è che se esiste tale domanda significa che c`è chi scende a questi compromessi rovinando il mercato. Anche se non credo, e lo spero vivamente, che sia il caso della costa veneta“. Venezia a peso d`oro Situazione un po` diversa a Venezia: calli affollate, piazza San Marco visitata da centinaia di turisti, code mattutine al garage ma nessun assalto alle feste pasquali. I primi bilanci in nero sono stati stilati dagli albergatori: l`Ava, associazione albergatori di Venezia, ha previsto un calo del venti per cento di prenotazioni rispetto all`anno scorso mentre al Lido si registrano cali addirittura del quaranta per cento. Gli alberghi veneziani secondo un`indagine del Codacons diffusa ieri, sarebbero comunque i più salati d`Italia. Dormire nel centro storico lagunare in una camera doppia di un hotel a 3 stelle costa 181 euro: 4 euro in più rispetto a Roma e 30 rispetto a Capri. Venezia è la più cara anche per mangiare: secondo l`indagine una persona spende 55 euro a Venezia, a Capri 50, a Taormina 47 e a Firenze 45. La Pasqua veneziana non avrà neanche gli Angeli del Decoro, assoldati gratuitamente per ricordare ai turisti le regole del rispetto dei monumenti di piazza San Marco: il piccolo plotone di vigilantes entrerà in servizio dal 5 aprile. In assenza degli Angeli a dare il benvenuto ai turisti ci pensa il loro creatore: “Gentili ospiti di Venezia, la città vi accoglie con grande amicizia lieta di farvi conoscere i suoi innumerevoli tesori – è il saluto dell`assessore al turismo di Venezia Augusto Salvadori – ma è anche una città fisicamente fragile che ha bisogno di rispetto per mantenere integro il proprio splendore “. La montagna spera Tutto è pronto nel Bellunese per gli appassionati dello sci. A Cortina impianti aperti con piste tutte ottimamente innevate. A guastare un po` le feste, però, c`è il clima: freddo e ventoso, con possibilità di qualche precipitazione nevosa nei prossimi giorni. “Il tempo non gioca certo a nostro favore“ dice Roberto Cardazzi, presidente dell`Associazione Albergatori. “La gente, a Pasqua, vorrebbe sciare con il caldo. Vi potrebbero essere delle disdette a causa del freddo“. Per i tre giorni clou, tuttavia, gli operatori sono ottimisti, tanto da chiedere (e ottenere) al sindaco, Andrea Franceschi, un`ordinanza di apertura dei locali notturni fino alle cinque del mattino. Si tratta dei primi tre giorni di deroga alla nuova legge sulla chiusura dei locali notturni, che ne prevede quindici nell`arco dell`anno. Soddisfatti gli operatori di Dolomiti Star, che registrano buone presenze già dall`inizio della settimana, sia italiane che straniere. Ieri sera, sulla pista illuminata di Zoldo, c`è stata la prima delle tre gare che il comprensorio organizza alla fine della stagione. Le prossime saranno il 6 aprile al passo San Pellegrino e il 12 in Marmolada. Mauro Zanutto Giorgia Gallina Cortina sotto la neve. Nel tondo Venezia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this