PASQUA 2005: IN BASILICATA REGNA L’INSODDISFAZIONE DEI CONSUMATORI
I CONSIGLI DI CODACONS E LISTACONSUMATORI: GUIDA ALL’ACQUISTO PER RISPARMIARE E SCEGLIERE I PRODOTTI MIGLIORI
Si avvicina la Pasqua e i consumatori italiani sono alle prese con gli acquisti di uova e colombe nei negozi e nei supermercati. “Acquisti non di rado accompagnati da fregature e brutte sorprese” – afferma il leader di Listaconsumatori Donato Ielpo.
Codacons e Listaconsumatori hanno svolto una piccola indagine nei capoluoghi lucani per testare il grado di soddisfazione dei consumatori in relazione a uova e colombe (in gran parte già arrivati nella case delle famiglie), prezzi, qualità e sorprese. Ecco sinteticamente i risultati:
MATERA = il 69% dei consumatori della città si lamenta per l’aumento dei prezzi dei prodotti pasquali, il 40% si dice insoddisfatto della qualità dei prodotti acquistati (uova e colombe), il 59% è deluso dalle sorprese contenute nell’uovo di Pasqua ricevuto o regalato e già aperto.
POTENZA = il 72% dei consumatori della città si lamenta per l’aumento dei prezzi dei prodotti pasquali, il 43% si dice insoddisfatto della qualità dei prodotti acquistati (uova e colombe), il 62% è deluso dalle sorprese contenute nell’uovo di Pasqua ricevuto o regalato e già aperto.
Ma come può tutelarsi il consumatore? Di seguito i consigli di Codacons e Listaconsumatori per risparmiare e per scegliere prodotti di qualità:
Prodotti civetta. Nei grandi supermercati è possibile che vi vendano uova o colombe a prezzi stracciati anche prima di Pasqua. Sono i cosiddetti prodotti "civetta", venduti sottocosto per attirarvi nel supermercato e poi vendervi anche tutto il resto (agnello, affettati,….). Approfittate dell’offerta, ma andate con la lista dettagliata della spesa, obbligandovi a rispettarla. Eviterete di dissipare il vantaggio ottenuto con acquisti di cose inutili.
Dove acquistare. E’ importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Ricordatevi che, per le colombe e le uova di Pasqua, gli esercizi commerciali più convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), e gli ipermercati (-30% rispetto al negozio).
Confrontate i prezzi reali.Non fermatevi al prezzo della confezione, spesso hanno pesi diversi. Meglio abituarsi a guardare i prezzi al chilo.
3 X 2: possono essere offerte vantaggiose ma che ve ne fate di 3 confezioni di colombe? Se non dovete regalarla, ricordatevi che dopo poche scade (dopo 6 mesi, solitamente a luglio) e alla seconda colomba l’entusiasmo cala e ci si stufa di mangiarla.
Provate prodotti alternativi a quelli delle marche pubblicizzate e famose: non è detto che non siano di buona qualità. Spesso ci sono, ad esempio, linee di prodotti con lo stesso nome e marchio del supermercato: il loro prezzo è mediamente inferiore del 10-15% rispetto agli articoli reclamizzati negli spot e sono solitamente di buona qualità;
No alle incette. Da martedì 5 aprile i prezzi di uova e colombe magicamente scenderanno. Non fate, quindi, inutili incette.
Uova o cioccolato? Ricordatevi che le uova costano molto di più rispetto ad una tavoletta di cioccolato e ad una sorpresina comperata a parte, che avrete il vantaggio di poter scegliere, rispettando così anche i criteri di sicurezza (ricordiamo che le sorpresine dell’uovo sono pericolose perché troppo piccole).
Qualità: prima dell’acquisto. L’unico strumento che avete per valutare la qualità a scatola chiusa, è l’etichetta. Ricordatevi, che la lista degli ingredienti deve essere, per legge, in ordine decrescente di concentrazione. I primi ingredienti sono i più abbondanti e poi, scendendo, diminuiscono di quantità.
Uova. Un cioccolato per essere al top dovrebbe contenere, nell’ordine: cacao in polvere e burro di cacao (pasta di cacao), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali. Il burro di cacao è l’elemento più importante: verificate, quindi, a che punto della lista si colloca. Se trovate scritte strane, del tipo, "contiene grassi di sostituzione" abbandonate l’uovo!
Colomba. Una colomba per essere al top dovrebbe contenere, nell’ordine: farina, zucchero, uova, burro, canditi. In particolare le uova devono essere di categoria A (no all’albume in polvere!), il burro, da preferire decisamente alla margarina, deve essere in quantità non inferiore al 16%, mentre i canditi non devono essere meno del 15% (tra 15 e 20%). Il latte è facoltativo. Se c’è è preferibile che non sia scremato e va decisamente evitato quello in polvere. E i conservanti? Meglio che non ci siano! Se si usano materie prime di qualità non c’è bisogno di conservanti per arrivare alla data di scadenza. La certificazione di un ente indipendente che attesta che il prodotto è ogm-free è indice della serietà della ditta.
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