27 Gennaio 2021

Party in casa o nei locali è boom di delazioni

Tu chiamale se vuoi delazioni. O se si  preferisce  un  modo  più  edulcorato,  segnalazioni:  comunque  rigorosamente  anonime.  Aumentano  le  chiamate  le  denunce  forze  dell’ordine  associazioni  da  parte  di  cittadini  che  si  accorgono  di  comportamenti,  per  strada  in  casa,  che  violano  le  norme  anticovid:  assembramenti,  locali  aperti,  mascherine  sotto  il  mento  gettate  in  terra,  rumori  sospetti  provenienti  dal  vicino  di  casa.  Sono  centinaia  le  segnalazioni  anonime  che  arrivano  ai  centralini  del  Comando  di  polizia  locale:  in  totale  gli  agenti  effettuano  in  media  tra  4mila  5mila  controlli  al  giorno  su  strada,  nei  ristoranti  in  case  private.  La  maggior  parte  delle  segnalazioni  arrivano  dalle  ex  aree  della  movida:  Monti,  Trastevere,  San  Lorenzo,  Parioli,  centro  storico.  Roventi  anche  centralini  di  associazioni  come  il  Codacons,  che  da  dicembre  oggi  ha  ricevuto  più  di  400  chiamate.  Non  è  scontato  in  Italia,  dove  la  segnalazione  anonima  fa  spesso  rima  con  delazione  al  contrario  di  paesi  come  la  Germania,  dove  è  considerata  un  gesto  di  educazione  civica.  Interesse  collettivo  paura  per  un  virus  ancora  sconosciuto?  Di  certo  aumentano  multe  denunce.  Il  17  gennaio  arriva  una  telefonata  al  centralino  della  polizia  municipale:  una  famiglia  sente  rumori  sospetti  da  un  hotel.  Siamo  in  pieno  centro  storico.  Gli  agenti  vanno  vedere,  sembra  tutto  normale  ma  la  sorpresa  è  all’ultimo  piano:  in  una  terrazza  chiusa  di  appena  20  metri  quadrati  ci  sono  almeno  persone  che  fanno  palestra  fitness  senza  distanziamento  nè  mascherina.  Il  giorno  dopo  un’altra  segnalazione,  stavolta  dalla  Magliana:  alcuni  residenti  sentono  rumori  risate  in  una  tavola  calda  in  apparenza  chiusa  chiamano  la  polizia.  in  effetti  almeno  13  persone  di  nazionalità  bengalese  stavano  festeggiando  un  matrimonio  senza  rispettare  le  norme  anticovid.  Di  casi  del  genere  ce  ne  sono  centinaia.  Il  20  dicembre,  domenica  sera,  residenti  di  un  palazzo  in  zona  Appio  San  Giovanni  sentono  rumori  strani  provenire  da  un  club  privato  sotto  casa.  Gli  agenti  si  appostano  riescono  entrare  furtivamente:  nel  salone,  stesi  sui  divani,  trovano  cinque  coppie  impegnate  in  una  serata  “speciale”  tra  loro.  Che  viene  interrotta  con  sanzioni  salate:  imbarazzi  trasgressioni  ai  tempi  del  covid.  Ora  che  le  feste  sono  finite  le  segnalazioni  riguardano  soprattutto  assembramenti  in  bus  metro,  rifiuti  mascherine. 

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