3 Gennaio 2015

Partono in anticipo i saldi invernali Previsioni sugli acquisti in discesa

Partono in anticipo i saldi invernali Previsioni sugli acquisti in discesa

BOLOGNA – Si alzano oggi le serrande sui saldi invernali. Con un anticipo di alcuni giorni rispetto agli anni precedenti, questo sabato iniziano gli “sconti” stagionali in tutta l’ Emilia Romagna. A stabilirlo, con un apposito provvedimento, la giunta di viale Aldo Moro, dopo aver sentito le organizzazioni delle imprese del commercio e le associazioni dei consumatori. Il periodo di saldi terminerà il prossimo 5 marzo e l’ anticipazione della data d’ inizio sarà valida solo per quest’ anno. Ieri Campania e Basilicata sono state le prime ad aprire la stagione dei saldi. Oggi, oltre all’ Emilia Romagna, saranno i negozi di buona parte d’ Italia ad applicare in vetrina i cartellini con gli sconti. Le previsioni però non sembrano essere delle più rosee: il Codacons, ad esempio, ha reso noto che le vendite potrebbero subire una contrazione media dell’ 8 per cento rispetto all’ anno precedente, e che la spesa a famiglia potrebbe non superare quota 184 euro. In questi giorni sono cominciate inoltre anche le campagne di comunicazione rivolte ai consumatori. Adiconsum, ad esempio, ha un suo decalogo per fare gli acquisti “giusti”. Per prima cosa l’ associazione ricorda che dev’ essere sempre riportato il prezzo d’ origine, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. Adiconsum inoltre afferma che è meglio diffidare di quei negozi che espongono sconti esagerati poiché se superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova. L’ associazione rammenta poi di fare attenzione all’ eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto. Buona cosa è inoltre confrontare i prezzi con quelli di altri negozi. È poi bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso presente all’ interno del negozio. L’ Adiconsum sottolinea che nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo, sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici. L’ associazione consiglia poi di diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere provati, anche se è discrezione del commerciante consentirlo o meno. Attenzione poi alla scelta: si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi. È dunque bene conservare sempre lo scontrino. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo, o non voglia restituire i soldi, Adiconsum suggerisce di rivolgersi alla propria associazione o alla polizia municipale.

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