Partono i saldi ma i soldi sono ancora pochi
roma Giovedì partono i saldi in tutta Italia, ma Federconsumatori e Adusbef non prevedono assalti ai negozi, dal momento che solo il 39% delle famiglie farà acquisti, con una spesa media di 179.92 euro a famiglia, appena lo 0,3% in più rispetto allo scorso anno e con forti differenze tra Nord e Centro-Sud. Tali dati – si legge nella nota delle due associazioni – lasciano trasparire la situazione di forte disagio che molte famiglie stanno vivendo, a cui si aggiunge un atteggiamento di cautela e preoccupazione visti gli aumenti già annunciati per il 2017 che, aggiornati alla luce degli ulteriori aumenti tariffari di luce e gas, nonché delle tariffe autostradali, ammonteranno complessivamente a oltre +771 euro annui a famiglia. Per un aiuto concreto teso a risollevare i consumi è necessario agire prima di tutto attraverso un piano straordinario teso a creare occupazione e attuare una redistribuzione dei redditi. Inoltre sarebbe utile, come sosteniamo da anni, una completa liberalizzazione dei saldi. Previsioni di spesa confermate anche da Codacons. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo l’ associazione, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi e l’ influenza del commercio online. È oramai evidente a tutti come i saldi di fine stagione siano obsoleti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Si tratta di una pratica medievale che ha perso appeal tra i consumatori, come dimostrano i dati tragici sulle vendite degli ultimi anni. A determinare la morte dei saldi, oltre alla crisi economica, l’ avvento del commercio online, che consente agli utenti di acquistare tutto l’ anno prodotti scontati, senza limiti temporali. E’ quanto mai necessario rivedere totalmente la politica degli sconti di fine stagione.
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