10 Gennaio 2014

Partono i saldi invernali, ma le previsioni di acquisto non sono rosee

Partono i saldi invernali, ma le previsioni di acquisto non sono rosee

Al via da ieri i saldi invernali. Ad aprire le danze la Campania e la Basilicata, mentre da domani gli sconti partiranno in quasi tutte le altre città d’ Italia, con la sola eccezione della Sardegna che ha anticipato i saldi al 6 dicembre per aiutare la ripresa dopo l’ alluvione. Per la Confesercenti, gli sconti iniziali partiranno dal 30-40%. Secondo quanto rilevato dall’ Onf (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), in base sull’ analisi del proprio campione dislocato in tutto il territorio nazionale (sia nelle piccole che nelle grandi città), il numero delle famiglie che si dichiarano propense ad acquistare a saldo sarà pari ad appena il 36-37% (circa 8,9 milioni di famiglie). Un andamento – dichiarano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori) – dettato dal forte calo del potere di acquisto registrato negli ultimi anni, nonché dai pesanti aumenti che si prospettano per il 2014 (+1.384 euro a famiglia). I pochi che acquisteranno a saldo dichiarano che ridurranno fortemente il proprio budget: la spesa media sarà di 194 euro a famiglia, il -11,3% rispetto allo scorso anno (in cui vi era già stata una forte contrazione del -18,8%). Il giro di affari complessivo sarà, quindi, di appena 1,73 miliardi di euro. «Un andamento estremamente negativo che sottolinea, ancora una volta, la necessità di agire urgentemente per un rilancio del potere di acquisto delle famiglie e dell’ intera economia, avviando una nuova fase di sviluppo per il Paese che punti sulla detassazione per le famiglie a reddito fisso e sulla ripresa degli investimenti per la ricerca e l’ innovazione». Simili le previsioni del Codacons, che stimano una flessione delle vendite del 12,5%, con una spesa media inferiore ai 200 euro a famiglia e solo il 35% dei nuclei familiari che farà acquisti. L’ associazione dei consumatori mette in guardia dalle possibili truffe ed invita i consumatori ad andare prima nei negozi, in modo da controllare i prezzi effettivamente praticati e verificare la bontà dello sconto che sarà applicato sabato. Il Codacons ricorda, infatti, che secondo le verifiche effettuate a campione lo scorso anno, ben un commerciante su cinque, in occasione dei saldi, gonfia il prezzo precedente, in modo da aumentare artificiosamente la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto. Attenzione anche ai fondi di magazzino spacciati per merce dell’ ultima stagione, rimasti invece invenduti da periodi ben più lunghi,

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