Partono i saldi “camuffati” I consumatori: anticipiamoli
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fonte:
- La Stampa
In tempo di crisi ci si attrezza come si può. Con stratagemmi al passo con i tempi, dagli sms alle e-mail. Per lanciare veri e propri saldi di fine stagione anticipati e, soprattutto, camuffati. Un espediente per anticipare gli sconti rispetto alle date ufficiali (dal 3 gennaio in poi), diverse da regione a regione. La scia delle feste Tanti negozi, ma anche qualche catena commerciale, sono passati all’ azione. Aspettare gennaio, del resto, vorrebbe dire perdere la scia delle feste. E, magari, anche l’ occasione di intercettare i tanti turisti che ancora popolano le città d’ arte. Insomma, gli sconti sono di fatto già partiti. Una risposta dei commercianti alla crisi economica che ha già pesantemente falcidiato gli acquisti natalizi senza contare la costante e continua concorrenza del web che, periodicamente, offre promozioni e prezzi vantaggiosi su una sempre più larga gamma di prodotti acquistabili con un clic e spediti direttamente a casa del consumatore. La contromisura, allora, è una valanga di sms ed e-mail, inviati ai clienti, più o meno fissi, per invitarli a vendite dedicate o particolari a prezzi già di saldo. Il piatto piange Che lo stratagemma basti a rimpinguare i registratori di cassa messi a dura prova dalla crisi è, però, tutto da dimostrare. E le previsioni delle associazioni dei consumatori non promettono nulla di buono. Secondo il Codacons, i saldi invernali faranno segnare un calo dell’ 8% rispetto allo scorso anno, che pure era già stato tutt’ altro che entusiasmante. Più contenuta, ma comunque netta, la proiezione di Adusbef e Federconsumatori che parlano di una contrazione attesa del 5,6%. Le due sigle chiedono anche di evitare il «limbo» che, almeno sulla carta, separa le feste di Natale dall’ inizio dei saldi, quelli veri, che andrebbero anticipati ulteriormente rispetto ai primi di gennaio. Con decorrenza immediata, secondo il modello anglosassone. In Gran Bretagna, solo per fare un esempio, già il 26 dicembre, giorno del cosiddetto «boxing day», iniziano le svendite post-natalizie. Concorrenza sleale Una soluzione, come spiega a «La Stampa» il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, che permetterebbe di evitare gli effetti negativi sul mercato dei saldi camuffati. «Innanzitutto prevenendo palesi casi di concorrenza sleale da parte dei commercianti che praticano saldi illegali nei confronti di chi, invece, si attiene scrupolosamente alle regole – spiega -. Secondo evitando discriminazioni tra gli stessi consumatori». Cioè tra quelli che, ricevendo sms ed e-mail, possono usufruire degli sconti in anticipo rispetto agli altri che, invece, potranno farlo solo con il via ai saldi ufficiali (e legali). «Questi ultimi si ritroveranno tra l’ altro ad avere una scelta minore proprio per effetto della situazione di privilegio che altri hanno potuto sfruttare – prosegue Trefiletti -. Resta l’ imbecillità di quella settimana di limbo che separa il Natale dall’ inizio dei saldi, durante la quale, a pochi giorni dagli sconti, nessuno si sognerebbe di mettere piede in un negozio. La soluzione? La liberalizzazione». Twitter @Antonio_Pitoni.
antonio pitoni
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