28 Luglio 2001

Partito l?esodo d?agosto 17 milioni sulle strade

ROMA Weekend di fuoco sulle autostrade: 17 milioni di persone in viaggio. E? in corso da ieri pomeriggio e durerà fino a domenica sera il più massiccio esodo dell?anno. Con la chiusura per le ferie estive del 50% delle aziende nazionali, quasi un italiano su tre è in movimento in questo ultimo weekend di luglio. Le arterie sulle quale è previsto il maggior traffico sono la Milano-Laghi, l?A1 (tratto di Firenze per le destinazioni Nord, tratto di Roma per le destinazioni Sud). La maggiore pressione delle auto riguarda Bologna, snodo fondamentale dell?intero sistema autostradale nazionale. Per fronteggiare il maxi-esodo il ministero dei Trasporti ha disposto il blocco della circolazione dei mezzi pesanti a partire dalle 16 di ieri fino alle 24 di domenica. Con l?obiettivo di garantire migliori opportunità di viabilità in una situazione d?emergenza, sono stati chiusi 140 cantieri autostradali, che verranno riaperti il 4 settembre, considerato l?ultimo giorno di grande controesodo. Il bilancio provvisorio degli incidenti stradali di luglio non è affatto confortante. Nei precedenti tre weekend del mese i morti sulle strade sono stati 216 (più di uno all?ora) e i feriti oltre 6 mila (31 ogni ora). I rischi diminuiscono, informa se si osservano alcune regole: controllare lo stato dell?auto, informarsi sulle situazioni meteo e viabilità, partire riposati, allacciare le cinture e fissare i bambini negli appositi seggiolini, regolare la posizione del sedile e del poggiatesta senza lasciare oggetti liberi nell?abitacolo, rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza, non superare a destra, non parlare al cellulare mentre si guida e non occupare le corsie d?emergenza. Le strade più pericolose (16 mila incidenti la scorsa estate) sono le statali e le ore meno consigliate per la partenza sono quelle notturne e il primo pomeriggio. In un incidente stradale vicino Verona, ieri, sono morti quattro tedeschi, ospiti di un villaggio turistico di Peschiera. Del popolo dei vacanzieri, secondo l?Osservatorio di Milano, dieci milioni iniziano una vacanza vera e propria, tre milioni effettuano un weekend fuori casa, quattro milioni rientrano dopo aver concluso le ferie di luglio. Tra ieri ed oggi metà dell?industria chiude e tre milioni di lavoratori del settore secondario si fermano, così come abbassano la saracinesca il 30 per cento dei negozi e delle attività terziarie (con un milione e 500mila addetti) e oltre un milione di liberi professionisti. Il mezzo preferito per spostarsi rimane l?automobile, scelta dal 65% degli italiani in partenza per le vacanze estive. Seguono il treno (25%) e l?aereo (10%). Per il 55% dei vacanzieri, però, quelle targate 2001 sono ferie all?insegna del risparmio, da trascorrere nella seconda casa o nelle abitazioni di parenti e amici. Solo il 45% soggiornerà in albergo o in campeggio. In queste ore le principali città italiane si stanno spopolando. Nella graduatoria del maxi-esodo, ci sono in testa Milano (40% di abitanti in movimento nel fine settimana), Roma (33%) e Torino (30%). In coda, invece, i grandi centri meridionali, Bari (18%) e Napoli (20%). Ieri a Torino, alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, 30 mila passeggeri, il 40% in più della media quotidiana dei fine settimana estivi, hanno gremito i vagoni in partenza per il sud. Sono stati aggiunti otto treni straordinari nella fascia oraria 17-23 con destinazione Reggio Calabria, Lecce, Bari, Lamezia Terme e Villa San Giovanni (e prosecuzione per la Sicilia). Tra quanti restano in Italia (le mete preferite sono la riviera romagnola, la costa tirrenica e le isole), il 30% opta per il soggiorno in albergo, gli altri per soluzioni più economiche, come campeggi, villaggi turistici. Per gli amanti della montagna boom di presenze sulle Dolomiti, seguite dalla Valle d?Aosta. La capitale europea più «gettonata» si conferma Parigi, che distacca nettamente, nell?ordine, Londra, Praga e Vienna. Solo il 5% sceglie di visitare le città d?arte italiane. Intanto le associazioni di tutela dei consumatori puntano l?indice contro la «tragica assenza di sicurezza stradale». Pattuglie delle forze dell?ordine introvabili, scarso numero di autovelox ed etilometri, strade fatiscenti, barriere di carreggiata eccessivamente basse e troppi permessi di circolazione dei Tir. Il CODACONS ha fornito ai carabinieri di Roma un elenco dettagliato delle carenze e delle violazioni delle norme che aggravano ulteriormente la situazione e ha denunciato la sistematica violazione della legge che limitano la vendita di alcolici negli autogrill.

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