8 Gennaio 2003

Partiti i giorni dei saldi

Partiti i giorni dei saldi

Che siano veri affari Andare nei negozi abituali. Mai pagare in contanti, meglio usare la carta di credito Se il capo acquistato ha un difetto può essere riportato indietro entro due mesi

ROMA.

E´ iniziata la corsa al saldo anche se quest´anno le cose vanno un po` diversamente: nel dopo Befana si comprano le cose che normalmente si sarebbero acquistate a inizio stagione. Il caro-prezzi (tutti dicono caro-euro) ha imposto nuove date per rifarsi il guardaroba e rinnovare l´hi-tech. Sono partiti ieri in molte città (tra cui Firenze, Venezia, Potenza e Trieste) e si andrà avanti scaglionati (sabato a Roma, Milano, Torino, Palermo e Bolzano) fino all´undici febbraio, data di inizio svendite per Aosta e Lombardia (in quest´ultima regione la data è stata molto criticata perché troppo lontana nel tempo). Come tutti gli anni le associazioni dei consumatori dettano i consigli «antifregatura». Il Codacons invita a conservare sempre lo scontrino e ricorda che una direttiva europea ha ampliato le possibilità di rivendicazione da parte del cliente che ora «ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione». E soprattutto, che il difetto può essere denunciato al venditore entro due mesi dalla data in cui è stato scoperto e non più entro appena otto giorni. Diffidare dai negozi tappezzati da cartelloni e da quelli che hanno un´ampia disponibilità di taglie e colori. Rinunciare alla compera se il commesso vieta di farvi provare il capo e verificare comunque che sul cartellino sia indicato il vecchio prezzo, che è sempre obbligatorio. L`Aduc suggerisce di fare un giro nei negozi prima che la stagione degli sconti cominci, per verificare poi se il prezzo è effettivamente calato. E partendo dal presupposto che nessuno regala niente, occhio agli sconti superiori al 50 per cento.Da evitare poi chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la convenzione con carte e istituti di credito. Meglio andare nei negozi abituali, dove più o meno si conosce la collezione della stagione e comprare solo quello che serve. Pericolosissima la bulimia da sconti, la nevrosi che spinge a comprare tutto e di più come se poi scomparisse il mondo. Regole chiare anche nell´interesse dei commercianti, perché, ricorda il Codacons, quella dei saldi è un`occasione da non perdere, per «evitare ripercussioni negative sui consumi già stagnanti. «Per tutto l`anno – spiega il presidente di Federmoditalia, l`organizzazione aderente a Confcommercio che associa 33mila negozi al dettaglio – abbiamo registrato un andamento negativo, con il disastro dei saldi estivi, i peggiori degli ultimi dieci anni. Il periodo natalizio ha consentito di mantenere probabilmente le posizioni dell`anno scorso, con ricavi in pari. Le opportunità per avere dei saldi invernali positivi ci sono, ma d`altra parte per sperare di raggiungere il 25% del fatturato con i saldi (sia estivi che invernali) ci vuole molto ottimismo». Ai consumatori sempre più scaltri e «assistiti» dalle associazioni la Confcommercio risponde con un suo decalogo ricordando ai commercianti i doveri ma anche come non sia obbligatorio cambiare la merce a meno che non sia «affetta da gravi vizi occulti», far provare i capi e proporre solo prodotti della stagione in corso. Ci sono grandi aspettative per queste vendite di fine stagione, spiega il segretario generale della Fismo-Confesercenti, Fabio D`Onofrio, dopo un inverno fiacco con vendite «scese in media del 20% ma con punte che arrivano al 50%». La vendita a saldo, spiega il segretario, «è molto importante per le attività commerciali» e ovviamente ci si aspetta che «ci possa essere un recupero» che permetta di superare una «situazione di forte crisi». Ma negli ultimi anni, sottolinea D`Onofrio, «il consumatore ha modificato il proprio atteggiamento: tende ad acquistare di meno nel settore dell`abbigliamento e di più per telefonini e dvd perché vestire bene non rappresenta più uno status simbol». Fenomeno che si è visto a Natale con l´invasione dei pacchetti tecnologici. Anche nel «sale» elettronico c´è da seguire qualche regola ricordando che in media la vita commerciale di questi prodotti è di sei mesi. L´arrivo della nuova generazione di prodotti rende «naturale» lo sconto. Tra le cose da fare per tutelarsi di dare un´occhiata su internet ai siti con le ultime novità, controllare l´imballaggio, la garanzia e il libretto di istruzioni.

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