14 Settembre 2013

Partita vietata per migliaia di romanisti

Partita vietata per migliaia di romanisti

II Hanno bussato anche alle porte del Tar, ma dovranno restarsene a casa. Lunedì trasferta proibita per i romanisti senza la canonica tessera del tifoso ma in possesso della Roma Club Away. Una fidelity card acquistata finora da oltre 6.000 tifosi, dei quali 2.000-2.500 sarebbero arrivati a Parma, anche se i dati esatti ieri sera non erano ancora disponibili. Ma qual è la differenza tra la tessera del tifoso vera e propria e la Roma Club Away? Quest’ ultima non è collegata a un circuito di pagamento bancario, ma si può ottenere dalla società sportiva, che effettua i controlli relativi al tifoso su «Questura online», sborsando 20 euro. Tuttavia, già durante la prima trasferta a Torino dello scorso aprile, pochi giorni dopo la messa in vendita della Roma Club Away Card, si erano verificati incidenti che avevano visto protagonisti alcuni possessori della carta. E altri scontri avevano segnato le successive trasferte di Firenze e Milano. E’ così che lo scorso 25 agosto, su invito dell’ Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, il questore di Livorno aveva vietato la vendita dei biglietti ai possessori della Club Away Card. Una sollecitazione che il Viminale ha fatto nei giorni scorsi anche al questore di Parma. Che ha così firmato il provvedimento per tenere lontano dal Tardini i romanisti in possesso della carta Club Away. Tifosi che però sono andati al contrattacco. Un ricorso al Tar, firmato dalle associazioni sportive Federsupporter e Myroma, oltre che dal Codacons, per chiedere la sospensione immediata del provvedimento del questore e delle due determinazioni dell’ Osservatorio nazionale che hanno poi spinto i numeri uno dellapolizia di Parma e Livorno abandire dagli stadi i tifosi titolari della Club Away. Ma la richiesta è stata bocciata: nessun decreto cautelare d’ urgenza da parte del Tar. Secondo il giudice Marco Poppi, infatti, «la misura oggetto di impugnazione, ad un primo sommario esame, pare coerente con le indicazioni fornite dall’ Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, organismo deputato, come riconosciuto dagli stessi ricorrenti, a favorire la migliore attuazione delle disposizioni e delle misure in materia di prevenzione e contrasto delle violenze poste in essere in occasione di eventi sportivi». Ma soprattutto, secondo il magistrato, in questafase sono prevalenti le «esigenze di prevenzione dei potenziali rischi di turbativa dell’ ordine e della sicurezza pubblica, nonché, di tutela della incolumità degli spettatori e degli addetti ai lavori, poste alla base del provvedimento impugnato». Insomma, i pericoli segnalati dal Viminale invitano alla cautela. Quindi, nessun provvedimento d’ urgenza che possa aprire le porte del Tardini ai romanisti con la Club Away Card. Il caso verrà infatti trattato dai giudici del Tar in seduta collegiale il 9 ottobre prossimo, quando Parma -Roma sarà già archiviata. E lunedì sera via libera solo a chi è in possesso della tessera del tifoso, ossia della Club Privilege Card. Ma i romanisti possono comunque consolarsi: mercoledì scorso, infatti, l’ Osservatorio nazionale ha ripristinato la Club Away Card a partire già dalla trasferta del 25 settembre a Genova contro la Samp, a patto che la Roma si impegni a mandare un numero adeguato di steward al seguito dei tifosi. •

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