Parti civili contro Tigros, Comune escluso
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fonte:
- La prealpina
GALLARATE – Mensa dei Poveri, tra le parti civile escluse non c’è soltanto il Codacons. Il gip del Tribunale di Milano Natalia Imarisio ha negato la costituzione di parte civile del Comune di Gallarate nei confronti di Tigros spa, sotto processo per aver violato la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti rispetto al reato (concorso in corruzione) ascritto all’ex patron Paolo Orrigoni. Quest’ultimo nell’assunto accusatorio della Procura di Milano, avrebbe versato una tangente per ottenere un cambio di destinazione d’uso di un’area in via Cadore per realizzare un nuovo supermercato. giustificare il no alla richiesta di danni patrimoniali e di immagine sollecitata dall’ente locale, rappresentato in giudizio dall’avvocato Riccardo Piga, il gip Imarisio si è rifatto a una giurisprudenza prevalente che tende a escludere la richiesta dei danni nei confronti di enti coinvolti nel processo penale per illeciti amministrativi ai sensi della legge 231 del 2001. Oltre a quello di Gallarate, aveva chiesto di costituirsi parte civile contro Tigros anche il Comune di Milano, dove la famiglia Orrigoni è presente con più punti vendita, ma anche questa richiesta è stata respinta. Se sarà disposto il rinvio a giudizio di Tigros, Palazzo Borghi potrà scegliere di riproporre la richiesta all’inizio del processo ordinario o, in alternativa, di coltivare l’azione in sede civile in caso di condanna. Per una costituzione di parte civile negata nel procedimento che ha smascherato un sistema di tangenti e intrecci pericolosi tra imprenditori, manager e politici, il Comune di Gallarate ha ottenuto il via libera nella costituzione a carico di 36 imputati. Dall’ex plenipotenziario di Forza Italia Nino Caianiello a Paolo Orrigoni stesso. Luca Testoni
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