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14 Luglio 2019

Partenza sprint e… frenata La corsa ai saldi è già finita

Partenza “sprint”, poi una frenata che non lascia certo soddisfatti i negozianti. Sabato scorso in città i saldi sono partiti con una giornata «frizzante», ma poi l’ afflusso di clienti è calato e i commercianti non sono esattamente entusiasti dei risultati di questi primi giorni di vendite promozionali. A spiegarlo è il vice presidente mandamentale dell’ Unione commercio Gianluigi Moltoni. «Si era partiti bene, la mattinata di sabato è stata decisamente frizzante – spiega Moltoni -, poi il tutto si è un po’ quietato ed è tornato nella norma di un periodo in cui si sta lavorando poco. I saldi finora hanno mosso qualcosa, ma solo rispetto a questa fase. Molti peraltro hanno emesso tanti scontrini, ma per acquisti di valore limitato». Dopo il debutto positivo della prima giornata, insomma, per il momento dai saldi non stanno arrivando segnali particolarmente positivi, anzi. «È il periodo ad essere insufficiente, in generale – rimarca Moltoni -, se guardiamo i dati dell’ ultimo trimestre a livello nazionale si vede come sia i piccoli negozi sia la grande distribuzione abbiano il segno negativo, escluso il settore alimentare che è l’ unico in positivo». Il meteo oltretutto non ha aiutato, visto che le bizze del clima negli ultimi mesi hanno mandato un po’ fuori fase il consueto “calendario” degli acquisti di abbigliamento e scarpe per la primavera e poi per l’ estate: un tema evidenziato nei giorni scorsi dalla Federazione italiana moda di Confcommercio, che ha evidenziato come in buona parte del territorio nazionale le vendite primaverili siano «di fatto saltate». Tanti fattori, insomma, che creano un quadro non proprio roseo, vista anche la concorrenza dell’ e-commerce: le vendite online, si sa, si fanno sentire sugli affari degli esercizi commerciali tradizionali. Ma c’ è un altro elemento che secondo i commercianti merita una riflessione approfondita: «Ormai il saldo, come concetto, praticamente non esiste più – dice Moltoni -, per il cambiamento delle abitudini negli acquisti e per tanti fattori legati all’ evoluzione del mercato. A questo punto sarebbe opportuno prendere in mano una volta per tutte la questione dei saldi e delle vendite promozionali, per studiare nuove soluzioni adatte al contesto». L’ auspicio degli esercenti ovviamente è che nelle prossime settimane l’ andamento delle vendite possa migliorare, anche perché un po’ in tutta Italia i commercianti riponevano aspettative positive su questa campagna estiva. A quanto pare, comunque, la situazione non riguarda soltanto Sondrio, ma è un trend a livello nazionale, come ha evidenziato l’ associazione di consumatori Codacons in una nota diffusa in questi giorni. «Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi – hanno rimarcato dal Codacons – e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse. Il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del Paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per luglio, periodo in cui la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite». Francesca Bettini.

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