3 Gennaio 2013

Partenza sottotono a Napoli e a Palermo

Partenza sottotono a Napoli e a Palermo

ROMA – Le file e le folle davanti alle vetrine sono un ricordo lontano. Ieri in tre Regioni d’ Italia sono cominciati i saldi, ma non se ne è accorto quasi nessuno. I primi sconti sono partiti per i negozi di Basilicata, Campania, Sicilia. Sabato tocca a tutto il resto del Paese. Ma la crisi non riesce a far breccia nemmeno sugli sconti, anche forti. Per capire: a Napoli i negozi ieri erano praticamente deserti, anche nelle zone più centrali della città. E Pietro Russo, presidente della Confcommercio della Provincia di Napoli non ha esitato ad azzardare una previsione: «Quest’ anno la diminuzione degli affari potrebbe essere del 50 per cento rispetto ai saldi del 2011». Non è stata migliore la partenza della stagione degli sconti in Sicilia. Anche qui a far i conti e i bilanci ci ha pensato la Confcommercio, registrando una diminuzione immediata del 30 per cento, ma in prospettiva un calo di oltre il 50 per cento. Scenario invariato per le strade dei negozi di Potenza o di Matera: gli esercenti hanno tirato su la saracinesca promettendo sconti anche superiori al 60-70 per cento senza però riuscire ad attirare clienti. Niente da fare, la crisi incombe. Ma le associazioni dei consumatori vanno oltre e invocano una riforma delle legge sui saldi. Lamentano brogli e promozioni mascherate. Chiedono chiarezza. Reclama l’ Adiconsum, leader fra le associazioni dei consumatori: «Dopo 23 anni dalla promulgazione della legge che regola i saldi è tempo che si riformi una normativa resa un colabrodo da leggi regionali, saldi mascherati, promozioni inventate, liquidazioni per cambi di gestione». Ecco perché i consumatori, l’ Adiconsum in testa, chiedono un tavolo al ministero dello Sviluppo economico. Hanno paura degli imbrogli dei commercianti, le associazioni. Mette in guardia il Codacons, altra associazione leader dei consumatori: «Un commerciante su 5 in occasione dei saldi bara sul prezzo vecchio in modo da gonfiare artificiosamente la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto». E l’ Unione nazionale consumatori lancia la proposta di fare un sondaggio sui diritti dei clienti «per mettere alla prova le proprie conoscenze e accrescere la consapevolezza e accrescere la consapevolezza sui propri diritti». Grande attesa, comunque, per dopodomani, quando partiranno i saldi in tutto il resto d’ Italia. Alla Confesercenti di Roma sembrano un po’ più ottimisti rispetto al resto d’ Italia e prevedono una spesa di circa 300 euro a famiglia, mentre a Torino si parla di 260 euro contro i 300 dello scorso anno e, ancora più ottimisti, in Toscana: si calcolo un calo di acquisti di appena un 9 per cento rispetto al 2011. Una specie di isola felice. R. C. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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