Partenza fiacca per i saldi di gennaio
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA La “sirena” dei saldi suona già in Campania, Basilicata e Valle d’ Aosta, apripista delle promozioni che si estendono da domani in tutta Italia, ma con la crisi non c’ è nessuna corsa all’ acquisto e solo il 36-37% delle famiglie (era il 40% nel 2012) ha intenzione di fare acquisti, con un budget peraltro ridotto dell’ 11,3%, per una spesa media di 194 euro. A fare i conti in tasca ai cacciatori di occasioni sono Federconsumatori ed Adusbef che calcolano per questi saldi invernali una spesa complessiva di 1,73 miliardi. Sull’ appeal dei ribassi pesano, secondo le associazioni, il forte calo del potere di acquisto registrato negli ultimi anni, nonché gli aumenti di spesa che si prospettano per il 2014 (+1.384 euro a famiglia). C’ è da dire anche che la campagna delle offerte era in molti casi già stata avviata “in proprio” sotto Natale da negozi e centri commerciali, nel tentativo di vedere un pò di luce nel tunnel di incassi ridotti che si allunga sempre più, soprattutto per i piccoli negozi che fanno sempre più fatica a tenere le serrande alzate. A Napoli nelle principali vie dello shopping, dal Vomero a Chiaia, spiccano nelle vetrine i richiami delle offerte ma l’ afflusso dei clienti è piuttosto timido sia nei franchising, che spingono gli sconti fino al 50 e persino al 70%, sia nei negozi tradizionali che partono con riduzioni tra il 20 e il 40%. In Piazza dei Martiri sono russi e cinesi ad affollare i negozi delle grandi griffe del made in Italy. Shopping timidi anche in Basilicata, con intonazioni più positive nei centri commerciali di Potenza e Matera. La Valle d’ Aosta, che da due anni gioca d’ anticipo dopo essere stata per una vita la regione cenerentola delle offerte stagionali, conta di catturare con le offerte i turisti in vacanza sulle nevi e anche località vip come Courmayeur e Cervinia si fanno belle con i ribassi. E intanto il Codacons mette in guardia dai “falsi” saldi, consigliando i consumatori ad andare prima nei negozi, in modo da controllare i prezzi effettivamente praticati per «verificare la bontà dello sconto che sarà applicato sabato». È bene anche, secondo il Codacons, diffidare di percentuali di sconto superiori al 50%. Per il Codacons è prevista una flessione delle vendite del 12,5% con una spesa media inferiore ai 200 euro a famiglia e solo il 35% dei nuclei familiari farà acquisti. Occasione risparmio da non perdere, infine, rileva la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sono i saldi che riguardano panettoni, pandori e torroni, abbattuti nei prezzi anche oltre il 50%. Secondo uno studio dell’ associazione oltre il 60 per cento delle famiglie italiane dichiara inoltre di aver di molto diminuito gli sprechi alimentari, soprattutto durante le festività natalizie: simbolo dell’ austerity sono proprio pandoro e panettone, che vengono riciclati per la prima colazione come sostituti del più classico pane e marmellata. D’ altra parte – sottolinea ancora la Cia – con la crisi, la crescente disoccupazione e un Natale all’ insegna del risparmio, le famiglie avevano la necessità di tagliare i costi anche per la spesa: le difficoltà economiche, il calo del potere d’ acquisto degli stipendi e l’ aumento degli oneri fiscali, hanno contribuito ad invertire la tendenza “sprecona”.
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