22 Marzo 2002

Parte l?offensiva anti-televendite

Movimenti
dei consumatori

Tappeti, diete
e pentole: parte l?offensiva anti-televendite
con truffa


PERUGIA – Con un nuovo decreto sulle garanzie anti-truffa e maggiore attenzione agli affari via etere, scatta l?offensiva delle associazioni dei consumatori. Il settore più monitorato è proprio quello delle televendite che, complice anche la nascita dei canali a tema, sono ormai entrate nella quotidianità. Non mancano però gli inconvenienti, spesso figli della disinformazione. Non tutte le operazioni infatti si rivelano azzeccate e così, spesso capita che i prodotti acquistati grazie al tubo catodico, dal vivo non siano poi così speciali. E le delusioni maggiori riguardano gioielli, tappeti e diete, ma anche pentole e apparecchi per tonificare il fisico. «La pubblicità ingannevole è il primo fattore di protesta – dice Maria Antonietta Merlino di Adiconsum – e spesso le qualità celebrate in tv non vengono confermate quando l?oggetto arriva a casa». Dalle televisioni locali ai network, il bluff è sempre in agguato. «I cittadini e con essi chi si occupa dei loro interessi – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – devono attrezzarsi a combattere anche su questi fronti: in tv, ma anche in Internet». Senza dimenticare metodi meno elettronici come “catene“, vendite per strada o in alberghi, che producono delusioni dello stesso spessore.
Ma da domani, la “guerra“ alle bufale si dota di un?arma in più: il DL 24/2002. Con tale decreto, al consumatore viene concesso di esercitare la garanzia sulla conformità del prodotto, entro due anni dalla consegna della merce. Occhio però: il difetto riscontrato nel bene comprato, deve essere denunciato al venditore entro due mesi dalla sua scoperta, altrimenti tale diritto decade.

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