19 Novembre 2006

PARTE lo sciopero della spesa dei consumatori, fissato per mercoledì prossimo

E le azioni messe in campo serviranno a lanciare un segnale di protesta contro la Finanziaria e soprattutto “contro le lobby che tengono alti i prezzi e le tariffe a danno dei bilanci familiari“. A indire la mobilitazione le associazioni di riferimento, che intendono così sostenere le riforme proposte dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, e la class action immediata. Adusbef, Codacons e Contribuenti.it hanno proposto una serie di proteste che toccheranno settori specifici. Per gli automobilisti, l`invito è a spegnere il 22 novembre i motori delle auto alle ore 12 in punto, per protesta contro gli aumenti di bollo auto, benzina ed RcAuto. Contro la lobby dei taxi, gli utenti verranno invitati a non usufruire delle auto bianche ma avvalersi di mezzi di trasporto alternativi, e a Roma verrà offerta la possibilità di raggiungere l`aeroporto di Fiumicino a 35 euro, per dimostrare come le tariffe siano tra le più alte d`Europa. Per i trasporti, l`invito è a boicottare alcune tratte aeree dove non funziona la concorrenza, come Roma-Milano Linate, a non usare i treni ad alta velocità e intercity plus, a pretendere di non pagare il biglietto se il bus è affollato o in ritardo di oltre 15 minuti alla fermata e a non pagare il pedaggio autostradale se le file ai cantieri ritardano di oltre 20 minuti il percorso. I consumatori chiedono poi televisori spenti per un`ora, come forma di protesta contro la tv trash; di evitare qualsiasi operazione bancaria visto che gli istituti di credito continuano a spremere come limoni i correntisti italiani e vanificano il decreto Bersani sul divieto di commissioni per le chiusure di conti corrente; di rinunciare a un acquisto, come gesto simbolico contro il costante aumento dei prezzi; di inviare un fax agli uffici delle imposte diffidandoli dall`attivare le ganasce fiscali e a rimborsare i crediti di imposta entro 90 giorni al massimo; di limitare l`utilizzo del telefono, fisso e mobile, e rinunciare all`invio di almeno un sms, per protesta contro i costi di ricarica delle schede prepagate; di limitare l`utilizzo degli apparecchi elettrici contro gli aumenti indiscriminati delle bollette.

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