Parte l’era digitale ma le tv casertane non conoscono le frequenze di trasmissione
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
In attesa dell’assegnazione dei canali, ecco come sintonizzarsi su Teleluna e Teleprima
CASERTA Dalla scorsa mezzanotte anche gli utenti televisivi casertani hanno detto addio al segnale analogico, avvio in toto dell’era digitale dopo l’anteprima riservata ai canali nazionali. Il problema per gli utenti delle emittenti televisive locali perché per molti di problema si tratta, tra smanettamenti sui telecomandi e prove di sintonizzazione sui decoder è destinato a permanere per un paio di giorni perché i canali non sono stati ancora resi noti. Si procederà, telecomando alla mano, per scorrimento fino a trovare l’emittente cercata. Da questa mattina, comunque, ci sarà a Caserta anche una folla di utenti che sgomiterà ai cancelli di via Isonzo, sede di Teleluna. Perché l’emittente regalerà 500 decoder con le frequenze presintonizzate del canale casertano. «La confusione è stata e continua ad essere grande dice l’editore di Teleluna, Pasquale Piccirillo noi ci siamo attrezzati da oltre un anno con le apparecchiature di trasmissione in digitale, abbiamo affrontato spese consistenti per il rinnovo tecnologico ma il dipartimento ministeriale, a noi come a tutti, non ha ancora comunicato le frequenze di trasmissione. E siamo alla immediata vigilia, al giorno precedente l’innovazione ». Lo stesso disagio esprime Walter Trepiccione, presidente del consiglio di amministrazione di Teleprima, l’altra emittente casertana. «Ci siamo muniti delle nuove attrezzature per la trasmissione in digitale da circa un anno rileva e l’impegno finanziario è stato consistente e particolarmente gravoso per noi come per le altre emittenti. Noi non siamo né il colosso Rai, con la cassaforte del canone, né giganti alla Mediaset e Sky con i cospicui proventi pubblicitari. L’utenza locale, comunque, ci premia consentendoci un buon portafoglio di inserzionisti». Per sintonizzarsi, quindi, sulle frequenze di Teleluna e Teleluna-2 e su Teleprima, si procederà come a un videogioco: scorrimento delle frequenze fino alla emittente da confermare. «Ci è stato comunque assicurato dice l’editore Piccirillo che i nuovo canali digitali saranno compresi nei primi quattordici della lista». Le frequenze analogiche che dalla mezzanotte o, comunque, nell’arco della giornata di oggi saranno oscurate sono 40 e 32, per Teleluna e Teleluna- 2 , e 64 e 67 per Teleprima. Le postazioni dei trasmettitori si trovano per la maggior parte a Casertavecchia, e qui vengono mirate le antenne dalla città e dall’immediato circondario, poi a Frasso Telesino, Capua, Marano e Monte Faito per la copertura del Sannio, Irpinia e area metropolitana napoletana. E a proposito dello ‘switch off’, il paventato giorno della commutazione in digitale dall’analogico del segnale televisivo, fa sentire la sua voce critica il presidente del Codancos Caserta. Dice Maurizio Gallicola: «Il problema, sono i costi dell’acquisto del decoder, l’installazione, l’eventuale acquisto dell’antenna nuova e le questioni, almeno nei primi giorni, legate alla ricezione con il nuovo sistema. Senza contare che i prezzi dei decoder vanno dai 25 euro fino a 120 euro, cifra che dovrà moltiplicarsi per ogni apparecchio televisivo di cui si è in possesso». Quindi? «Siamo all’ennesimo raggiro perpetrato a discapito dei consumatori continua duramente il presidente della Codacons Caserta e tanto è evidente dal fatto che il nostro governo, che impone il decoder, non ha previsto alcuno sgravio sul canone Rai, che invece dovrà essere regolarmente pagato già dall’inizio del prossimo anno. Comunque siamo già al lavoro per la verifica della liceità del provvedimento e per capire se vi sono possibilità di chiedere uno sgravio sul canone Rai, almeno in favore delle famiglie più bisognose».
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