Parte la polemica sul tempio crematorio De Boccio: “Inquinamento? C’è di peggio”
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fonte:
- Il Messaggero
AVEZZANO Nell’Italia del boom della cremazione (le stime di Codacons indicano una crescita del 25%) ci sono molti Comuni che sperano di fare business con questa pratica. E’ il caso di Avezzano dove si vuole realizzare la costruzione di un tempio crematorio da 2 milioni e mezzo di euro, il primo che sorgerebbe in provincia. Secondo l’assessore al bilancio, oltre a 5 posti di lavoro, nelle casse dell’ente, in base a un’analisi dell’azienda, che ipotizza 1.200 cremazioni annue affluirebbero circa 60mila euro annui. E’ per questo che l’iter sta andando avanti, si è fatta avanti la ditta Altair, e proprio la settimana scorsa il Consiglio comunale ha deciso per la realizzazione del tempio. Una maggioranza compatta ha votato a favore senza porsi il problema dell’inquinamento e della Riserva del Salviano. Tra questi il più convinto è sembrato il consigliere Antonio Del Boccio, che nel suo intervento ha ricordato che «il tempio è equiparato, con decreto del ministero dell’Ambiente,a un inceneritore per rifiuti sempre acceso, quindi deve attenersi,a livello di filtraggio, alle restrizioni di una struttura molto più inquinante che tratta plastiche e rifiuti tossici. L’autorizzazione, inoltre, non dipende dal Comune, perché la struttura sarà sottoposta a Valutazione di impatto ambientale. Emette sostanze pari a quelle di un edificio di 5 appartamenti con i riscaldamenti accesi. Inoltre ricordo che lì ci sono altre aziende con emissioni ben più gravi che non posso neppure dire».E’ il caso però che Del Boccio oltre a rivestire la carica di consigliere comunale è anche il capitano della polizia provinciale che tra l’altro ha il compito di indagare sull’ambiente e di denunciare i trasgressori. Il tempio verrà realizzato nella Riserva del Salviano dove sono vietate strutture inquinanti. Che ne pensa il neo assessore all’ambiente Roberto Verdecchia? Intanto la minoranza ha votato contro la realizzazione del tempio: Tiziano Genovesi per la Lega, Lorenza Panei per il Partito Democratico, Goffredo Taddei per Forza Italia e Mario Babbo, Stefano Lanciotti per i civici, hanno posto diversi interrogativi e dubbi sulla realizzazione del progetto.E il presidente Antonello Santilli del Wwf Abruzzo precisa: «Il forno crematorio è una bomba ecologica. Bruciare corpi inquina. Nel processo di cremazione si producono inquinanti atmosferici, quali polveri di monossido di carbonio, ossidi di azoto, composti organici, inorganici del cloro e fluoro, metalli pesanti, oltre a emissioni di mercurio, zinco, diossine-furani e Ipa». Preoccupati anche i lavoratori dello stabilimento LFoundry: «Respireranno i fumi dell’impianto». Manlio Biancone © RIPRODUZIONE RISERVATA
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