Parte la class action contro le classi-pollaio
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Stop alle aule affollate e via libera a un’ azione legale collettiva per tutelare chi nella scuola vive e lavora tutti i giorni. Il consiglio di Stato ha dato il suo ok alla class action promossa dal Codacons sulle cosiddette «classi pollaio» (ossia le aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25), già accolta dal Tar del Lazio. Mentre il ministero dell’ Istruzione si è affrettato ad assicurare che il piano per l’ edilizia scolastica sarà emanato al più presto, il Pd ieri ha annunciato una proposta di legge per chiedere una commissione parlamentare d’ inchiesta sulla questione. La decisione del consiglio di Stato – ha spiegato il Codacons – rigetta il ricorso del ministro dell’ istruzione Mariastella Gelmini e dichiara «la piena ammissibilità della prima class action italiana contro la pubblica amministrazione». Ora – secondo l’ associazione dei consumatori – il ministero «dovrà obbligatoriamente emanare il piano di edilizia scolastica come stabilito dalle leggi vigenti». Il Tar aveva già ordinato al Ministro di emanare il Piano, ma il dicastero dell’ Istruzione aveva presentato un ricorso al Consiglio di Stato, rigettato ieri sottolineando, tra l’ altro, la necessità di una «riqualificazione dell’ edilizia scolastica, in specie di quelle istituzioni non in grado di reggere l’ impatto delle nuove regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle classi». Per i sindacati non si può più perdere tempo. «Si mette in discussione ogni giorno – ha avvertito il segretario generale della Flc-Cgil, Pantaleo – la sicurezza e il diritto di alunni e del personale della scuola. La Gelmini dovrebbe vergognarsi per i colpi devastanti che ha inferto con i tagli alla scuola pubblica».
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