13 Luglio 2003

Parte in sordina la stagione delle svendite, ma la gente preferisce la spiaggia




Cominciano in sordina i saldi ad Agrigento che, ancora una volta, si conferma lontana dai ritmi febbrili delle grandi città.
Niente code davanti ai negozi e nessuna ressa in via Atenea e, tantomeno, al villaggio Mosè, il quartiere commerciale della città. La maggior parte della gente ha preferito ancora una volta andare in spiaggia piuttosto che passeggiare fra le vetrine dei negozi. Comunque, qualcuno ieri mattina nel salotto cittadino c`era e a quanto pare almeno per i primi arrivati qualche buon affare era disponibile.
La maggior parte della gente si è concentrata nei punti vendita più grandi che offrivano anche la possibilità di cercare fra la merce esposta in banchi. Fra i clienti che circondavano uno di questi c`era anche Carmela Iannarelli che già alle dieci del mattino sfoggiava tre belle buste ricolme. «Devo dire di avere comprato veramente bene. ? racconta la signora ? alcune cose le avevo già viste e mi ero segnata il prezzo per essere sicura dello sconto che, effettivamente, ci sono stati. Ho comprato tre magliette, una gonna, un paio di pantaloni e persino una gonna colore militare per mia figlia che ha quattordici anni».
Di diverso avviso, invece, Simone Cardella che ieri ha deciso di approfittare degli sconti per comprare un giubbotto. «Certo qualcosa si risparmierà pure, ma non credo che convenga aspettare per comprare qualcosa che serva. La merce buona la scontano solo del venti e certe volte neanche di quello. I jeans che ho visto erano tutti senza sconto. Si possono comprare bene i costumi da bagno, te li tirano dietro, ma a luglio ne ho già tre nuovi. Che me ne faccio allora degli sconti?»
Al di la dell`afflusso dei clienti, ieri per negozianti e commesse è stato un giorno di superlavoro per aggiornare le targhette e rendere le vetrine quanto più appariscenti ed invitanti possibili. «Le camicie di cotone di norma non si dovrebbero scontare ? racconta Laura Cacciatore, proprietaria di una camicieria, ? ma gli sconti li fanno tutti e così siamo costretti anche noi a fare il trenta per cento. Parliamo di sconto reale. Sono tutti prezzi esposti dall`inizio della stagione».
A spiegarci meglio il meccanismo dei saldi Calogero Arena negoziante da sempre: «Lo sconto lo si fa reale, ma la percentuale dipende dall`attualità della merce. ? dice ? Ai capi che probabilmente andranno anche la prossima stagione si applica una percentuale minore. L`affare lo si può fare più facilmente quando di un dato capo ne sono rimasti uno o due pezzi soltanto. In quel caso il negoziante, non ha che farsene e così applica uno sconto alto».
Anche quest`anno a fare da angelo custode degli acquirenti sono le associazioni dei consumatori che non smettono mai di metterli in guardia contro il rischio dei prendere dei bidoni. Il Codacons ha diffuso un piccolo vademecum per il perfetto cacciatore di saldi. Il primo consiglio è richiedere e conservare sempre lo scontrino fiscale poiché il negoziante, a prescindere da cosa dica lui, ha il dovere di sostituire la merce difettosa fino a due mesi dopo la vendita; Diffidare di sconti superiori al 50 per cento, in quanto spesso sono saldi applicati a merce non della stagione appena trascorsa; acquistare in negozi di fiducia, che garantiscono una maggiore trasparenza dei prezzi; diffidare di pubblicità e vetrine «eccezionali»; provare sempre i capi prima di acquistarli, e, soprattutto, stare sempre molto attenti.

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