8 Dicembre 2020

Parte il Cashback ed è subito caos 8mila clic al secondo e l’app va in tilt

 

 

Il Cashback di Stato inizia nel caos. In molti, ieri mattina, si sono collegati al programma di rimborsi pensato dal governo per incentivare l’uso delle carte e delle app di pagamento (e che prende il via dagli acquisti eseguiti a partire da oggi). Lo hanno fatto entrando dentro alla app IO, l’applicazione dei servizi della pubblica amministrazione, scaricata sul proprio smartphone. Qui però alcuni si sono trovati di fronte a una schermata bianca con l’indicazione di «internal error», altri hanno ottenuto l’accesso all’app ma non sono riusciti a portare a termine l’operazione che gli interessava, vale a dire quella di inserire il «nome» degli strumenti di pagamento che utilizzeranno per prendere parte all’iniziativa PagoPa la società che gestisce l’infrastruttura si è scusata sin dalla mattinata di ieri per i disservizi e ha garantito di essere al lavoro per risolvere tutti i problemi, chiedendo ai cittadini di essere pazienti. Per PagoPa si tratta di difficoltà legate al gran numero di richieste arrivate nello stesso momento. Un rallentamento, niente di più. In serata, tuttavia, disservizi sulla app IO ancora non erano spariti mentre le associazioni di consumatori si preparavano a dare battaglia. «Se domani mattina (questa mattina ndr) il servizio non sarà pienamente operativo, presenteremo denuncia per interruzione di pubblico servizio», fa sapere il Codacons. Per l’associazione è molto probabile che il via all’iniziativa dovrà essere rimandato. Secondo quanto dichiarato da PagoPa prima di ieri gli utenti che avevano caricato almeno un metodo di pagamento e che sono pronti a partire con il Cashback erano oltre un milione. Le spiegazioni del governo In tarda serata è arrivato anche l’intervento di Palazzo Chigi che ha parlato di imponenti flussi di traffico, segno dell’enorme successo dell’iniziativa «Il numero di richieste di caricamento di carte all’interno della sezione “Portafoglio” dell’app IO ha superato i 5milioni, con picchi di quasi 8000 accessi al secondo» è quanto hanno riferito fonti di governo, osservando che «questo potrà comportare rallentamenti anche nei prossimi giorni». Come funziona Il Cashback parte in via sperimentale e assegna un rimborso del 10% sulle spese di Natale, un «extra- fino a 150 euro, a patto di avere fatto almeno 10 acquisti con carte, bancomat o app per i pagamenti elettronici. Non ci sono limiti merceologici ma per partecipare bisogna spendere moneta elettronica nei negozi fisici o per i servizi di artigiani e professionisti. Una volta registrati, insomma, ci si potrà presentare al bar, al ristorante, nei supermercati, in farmacia o dal benzinaio e si partecipa semplicemente pagando con le carte come si fa abitualmente. rimborsi non scatteranno nel caso di pagamenti allo sportello di imposte e tributi, anche se saldati con le carte. Superata la fase sperimentale sono previsti rimborsi standard ogni 6 mesi con un minimo di 50 acquisti tracciabili, sempre il 10% e massimo 150 euro, che saranno accreditati sui conti corrente dei partecipanti entro 60 giorni dalla scadenza del semestre (sono previsti tre appuntamenti, fino a metà del 2022). Previsti anche due supercashback l’anno da 1.500 euro, ai primi 100 mila cittadini che faranno più transazioni. Le alternative Per arrivare al Cashback, non è indispensabile utilizzare la porta dell’app IO. Anche banche e sistemi mobile come Satispay consentono l’accesso In alcuni casi offrono anche incentivi. Banca Sella, per esempio, consentirà ai suoi clienti di accedere al programma Cashback direttamente dalla propria app. Anche Nexi, con Yap e Nexi Pay, permette di prender parte all’iniziativa senza bisogno di ulteriori registrazioni. Con Yap, inoltre, sono previsti fino a duecento euro di vantaggi aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dal Governo, mentre con Nexi Pay saranno considerati validi ai fini del cashback, fin da subito, anche gli acquisti fatti tramite Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay.

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