28 Ottobre 2010

Parte da Verona la crociata contro Halloween

Dolcetto o scherzetto? La notte di Halloween tra il 31 ottobre e il primo novembre si avvicina e la Chiesa passa alla contro offensiva. Da tempo preoccupate per il sempre maggiore fascino che la festa esercita tra i giovani, le gerarchie ecclesiastiche si stanno attrezzando per riportare la vigilia di Ognissanti alla sua componente cristiana. Anche quest’ anno infatti le Sentinelle del mattino, gruppo dedito all’ evangelizzazione giovanile, coordinato da don Andrea Brugnoli, collaboratore del Duomo di Desenzano, hanno lanciato «HOLYween», ovvero appendere a porte, finestre e balconi di case e parrocchie di tutta Italia le immagini dei santi, per ricordare al popolo cattolico la vera origine della ricorrenza. «La nostra non è un’ azione polemica», ci tiene a precisare don Brugnoli, «ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma è importante che i cattolici non dimentichino il reale significato della festa del 1 novembre, una solennità che vuole celebrare tutti i santi, da non confondere con il giorno successivo, in cui si ricordano i defunti. Con la notte di Halloween», prosegue, «i giovani si divertono a flirtare con l’ horror, noi invece invitiamo ad esporre il bello del nostro paese, ovvero i volti dei suoi santi». Prevista una buona adesione, visto che parteciperanno almeno trenta città, da Torino a Palermo, ed in comuni come Pordenone, Ravenna, Padova e Città di Castello una chiesa rimarrà aperta nella notte, alla faccia di zombie e lupi mannari. «Qualche vescovo ha addirittura scritto ai fedeli invitandoli tutti ad appendere volti di santi ovunque», racconta don Brugnoli. Lo scorso anno le immagini più gettonate furono quelle di Padre Pio e di Papa Wojtyla, sebbene non sia ancora santo. Per chi fosse interessato ad aderire, il sito internet delle Sentinelle mette a disposizione una photogallery da cui scegliere il volto preferito da esporre in balcone al posto della zucca intagliata, da Madre Teresa di Calcutta a don Bosco. «Quest’ anno è molta apprezzata l’ immagine di Chiara Badano, giovane focolarina, morta nel 1990 a soli 18 anni e da poco beatificata, segno che i ragazzi cercano esempi positivi e vicini al loro mondo. Noi, nella parrocchia di Desenzano, che appartiene alla diocesi veronese, esporremo come lo scorso anno il volto santa Teresa di Gesù bambino. Le feste cristiane non devono essere dimenticate in nome di ricorrenze che non ci appartengono e che per di più sono anche momenti di sfrenato consumismo». Ed in effetti, a leggere i dati forniti dal Codacons, la notte delle streghe e delle zucche è un vero e proprio business, capace di mobilitare circa 10 milioni di italiani, soprattutto bambini e ragazzi, allettati dall’ idea di poter girovagare travestiti da mostri in cerca di dolci o, in alternativa, di dispetti da fare agli incauti che non vorranno elargire leccornie. Negozi e supermercati sono da giorni allestiti a tema, con tutto il repertorio legato all’ immaginario del macabro e dello spaventoso, e a ragione, visto che Halloween, secondo le stime dell’ associazione dei consumatori Telefono Blu, è in grado di muovere un giro di affari che supera i 420 milioni di euro, di cui 50 solo per comprare zucche, cerini e altri oggetti venduti un po’ ovunque, 110 per i travestimenti, 110 per gadget e 150 milioni spesi in feste e allestimenti di negozi, con una crescita del 5% rispetto a tre anni fa. E se i più piccoli sono divertiti dai travestimenti e dai dolciumi, i fratelli maggiori sono pronti a scatenarsi nei locali. Quasi tutte le discoteche, infatti, propongono per la notte delle streghe serate a tema, per celebrare questo lugubre carnevale. «Festa pagana che può avere aspetti blasfemi e demoniaci», aveva detto il cardinale Tarcisio Bertone. «Se resta un gioco e non sostituisce le festività tradizionali, nulla di male», è invece la risposta del suo successore alla guida della Cei, Angelo Bagnasco, che propone per sabato a Genova, città di cui è arcivescovo, una passeggiata nella città vecchia, un itinerario tra luoghi e realtà legate in vario modo alle festività di Ognissanti e dei Defunti, tra confraternite e conventi. � RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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