21 Marzo 2014

Parmigiano, esposto Codacons conflitti d’ interesse al Consorzio?

Parmigiano, esposto Codacons conflitti d’ interesse al Consorzio?

 

Il Codacons ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Parma, Reggio Emilia, Bologna, Modena, oltre che un esposto alla Corte dei Conti dell’ Emilia Romagna con l’ obiettivo di tutelare il Parmigiano Reggiano. “Se a livello comunitario – si legge in un comunicato – le grandi lobby del food impediscono una seria politica sulla tracciabilità e l’ origine dei prodotti tipici, gli sforzi a livello nazionale devono essere sicuramente più fermi nel difendere il Made in Italy. Purtroppo nemmeno le autorità regionali e provinciali dell’ Emilia Romagna sembrano immuni da queste derive. A gettare un’ ombra agghiacciante su un marchio prestigioso del nostro paese è il nuovo provvedimento di custodia cautelare per Riccardo Deserti, Direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, finito agli arresti domiciliari con l’ accusa di furto. Quel che sembrerebbe sconcertante è che le nuove minacce per il simbolo del made in italy, potrebbero arrivare dallo stesso presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai: infatti, secondo un articolo pubblicato da La Stampa, Alai sarebbe stato anche presidente della Itaca Società Cooperativa, che detiene a sua volta una partecipazione nella Magyar sajt Kft, società ungherese che commercializza formaggi che imitano i nostri campioni nazionali dell’ agroalimentare. La Coldiretti Emilia Romagna, ha subito lanciato l’ allarme: in base alla ricostruzione fornita si sottolinea che il Parmigiano Reggiano è il prodotto italiano più falsificato nel mondo e il motivo forse va cercato all’ interno dello stesso Consorzio di tutela che più che difendere la tipicità del formaggio alfiere del made in Italy sulle tavole mondiali, sta invece dando forti spallate alla sua trasparenza. Per tali motivi l’ associazione ha chiesto alle Procure di verificare eventuali conflitti di interesse in capo a quei soggetti che hanno il compito di difendere il prestigio del Parmigiano Reggiano e accertare quali controlli siano stati posti in essere dalle istituzioni nazionali, regionali e provinciali al fine di verificare il rispetto della normativa in materia di tutela del Made in Italy, aprendo una indagine anche alla luce del possibile reato di frode in commercio nonché possibili pratiche commerciali scorrette. Alla Corte dei Conti dell’ Emilia Romagna il Codacons ha chiesto di accertare possibili danni all’ erario connessi al discredito per il made in Italy e il grave danno per i consumatori italiani e per l’ economia del paese, in relazione alla perdita di credibilità dei prodotti doc italiani e più in generale del Made in Italy”. INTERROGAZIONE IN REGIONE – Un richiamo arriva anche da Andrea Leoni, consigliere Pdl in Regione Emilia Romagna, che ha presentato un’ interrogazione dopo “l’ allarme lanciato da Coldiretti Emilia-Romagna che richiama ad un impegno per salvaguardare il prodotto dall’ intensificarsi dei rischi di abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni verso i prodotti regionali e nazionali”. Leoni ha chiesto alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere al riguardo e per limitare, di concerto con i consorzi di tutela dei prodotti tipici e le associazioni di categoria, “la commercializzazione di prodotti di imitazione sui mercati esteri”.

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