Parmalat, via libera del Tar all’ Opa
-
fonte:
- RAI news 24
Milano, 18-05-2011 Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione dell’ Opa lanciata da Lactalis sull’ azienda di Collecchio. La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con un provvedimento firmato dal consigliere delegato Roberto Politi, ha detto no al Codacons ed all’ Associazione Utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi, che nel ricorso avevano richiesto la sospensione in via d’ urgenza della decisione con cui la Consob aveva ammesso la comunicazione di Lactalis con il contenuto dell’ offerta pubblica di acquisto. Secondo i giudici amministrativi non ricorrono i requisiti di necessità e urgenza necessari per la concessione della sospensiva, in quanto i destinatari dell’ Opa possono farsi comunque, anche attraverso i siti web di Parmalat e Lactalis Italia, un’ idea precisa del contenuto e delle modalità dell’ offerta. Si andrà dunque direttamente a una decisione sul merito del ricorso nella camera di consiglio fissata per l’ 8 giugno. Parmalat ha bocciato l’ Opa Il Cda di Parmalat ha intanto bocciato l’ Opa lanciata da Lactalis: all’ unanimità e dopo oltre tre ore di consiglio, i vertici del gruppo di Collecchio ancora guidato dall’ amministratore delegato, Enrico Bondi, si son detti contrari ai 2,6 euro per azione messi sul piatto dalla famiglia Besnier per conquistare il controllo della multinazionale emiliana del latte. "Offerta troppo bassa" Sebbene non sia emersa un’ indicazione su quale sia il prezzo ritenuto congruo, il consiglio ha ritenuto all’ unanimità che, "considerata l’ analisi svolta dall’ advisor finanziario Goldman Sachs, il corrispettivo offerto non rappresenti il valore del capitale economico di Parmalat nel contesto di un’ operazione di presa di controllo". In altre parole, secondo Bondi & Co l’ offerta – che partirà il prossimo 23 maggio – andrebbe rivista all’ insù, avvicinandola quindi a quei 2,80 euro pagati per rilevare il 15,4% dai tre fondi nelle scorse settimane. Nessun obbligo per Lactalis Dal canto suo, Lactalis non ha alcun obbligo, trattandosi di un’ Opa volontaria, di alzare il prezzo. Anzi, se pochi investitori decidessero di aderire all’ Offerta, allineandosi al giudizio sul prezzo espresso dal Cda della Parmalat, Lactalis potrebbe infatti vincere doppiamente: manterrebbe il controllo di Parmalat senza dover spendere ulteriori denari. C’ è anche l’ inchiesta milanese Sullo sfondo resta infine l’ inchiesta avviata dalla procura di Milano per insider trading e aggiotaggio su tutta l’ operazione Parmalat, e che vede indagati Fabio Cané (Intesa) e la moglie Patrizia Micucci (Société Générale), Carlo Salvatori (Lazard), Massimo Rossi (Fondi esteri), e direttamente Intesa Sanpaolo, la sede italiana di Société Générale e Lazard, in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e sulle condotte illecite di propri dirigenti.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
