Parmalat, pronto l´ok di Consob a Lactalis
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fonte:
- la Repubblica
MILANO – Lactalis muove un altro passo verso il controllo di Parmalat. Il via libera della Consob all´Opa da 2,6 euro dei francesi (in arrivo salvo clamorose sorprese stamane) dovrebbe consentire al gruppo della famiglia Besnier di presentarsi all´assemblea di fine giugno con in tasca un´ampia maggioranza del capitale di Collecchio, superiore al 29% oggi in portafoglio. L´authority guidata da Giuseppe Vegas – in linea del tutto teorica – avrebbe potuto prendersi due altre settimane di tempo chiedendo nuove integrazioni al prospetto. Ma la pax italo-francese su Parmalat, sancita dalla benedizione di Giulio Tremonti all´operazione dopo l´Opa sul 100%, ha velocizzato anche le pratiche di approvazione. Via Isonzo ha chiesto solo a Lactalis più dettagli sui finanziamenti per la scalata da 3 miliardi e un´integrazione relativa all´inchiesta della magistratura di Milano con le ipotesi di insider trading e riciclaggio. La palla adesso è nel campo del gruppo di Enrico Bondi. Un cda convocato nei prossimi giorni esaminerà la fairness opinion dei suoi consulenti sul prezzo offerto prima di dare una risposta. L´ipotesi più probabile è che il consiglio ribadisca che l´Opa non è concordata chiedendo un ritocco del prezzo a quota 2,8 euro, il valore pagato ai tre grandi fondi che hanno girato a Lactalis il loro 15,3%. «La nostra posizione sull´offerta francese è chiara – ha detto ieri l´ad Enrico Bondi durante la conference call con gli analisti -. In questo momento siamo in passivity rule». Ieri, la società ha reso noti i dati di bilancio per il primo trimestre del 2011 chiuso con un aumento dei ricavi dell´8,9% a 1,03 miliardi e un progresso del 3,1% dell´utile a 50 milioni. Nella trimestrale la società si riserva tra l´altro il diritto – dopo la presentazione del prospetto di Lactalis – di unirsi al Codacons in un ricorso al Tar in cui si chiede la sospensione d´urgenza dell´operazione. E ricorda come un cambio di controllo del gruppo prima del 9 luglio, a questo punto più che probabile, faccia scattare l´obbligo a versare una cifra pari al 10% di Parmalat Canada a un finanziatore delle attività nordamericane del gruppo. Sul fronte giudiziario, intanto, il tribunale di sorveglianza di Bologna ha rigettato le istanze di scarcerazione presentate dai legali di Calisto Tanzi che quindi per il momento resta rinchiuso nel carcere parmigiano della Burla. «Un provvedimento interlocutorio» hanno commentato ieri i suoi legali che si sono riservati di valutare un´eventuale impugnazione del provvedimento in cui si dovrebbe chiedere la concessione dei domiciliari in virtù dell´età dell´ex patron di Collecchio. Nell´ambito dell´inchiesta di Milano sulla scalata di Lactalis, intanto, oltre alle quattro persone fisiche indagate per i reati di aggiotaggio e di insider trading sono iscritte al registro degli indagati anche la banca d´affari francese Lazard assieme a Société Générale e IntesaSanpaolo per violazione della legge 231 sulla responsabilità degli enti.
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