4 Giugno 2004

Parmalat, oggi primo incontro per i rimborsi agli obbligazionisti

Parmalat, oggi primo incontro per i rimborsi agli obbligazionisti

IL COMMISSARIO BONDI FARA? LE SUE PROPOSTE. NEL BRESCIANO COINVOLTI CIRCA 6MILA RISPARMIATORI



MILANO – Il piano di rilancio di Parmalat sarà presentato ai creditori in un incontro che si terrà oggi a Milano. Lo si apprende da fonti vicine all`amministrazione straordinaria guidata da Enrico Bondi. Già oggi, quindi, potrebbero essere illustrate anche le linee guida della proposta di concordato. Il piano definitivo dovrebbe essere presentato al ministro M arzano entro metà giugno. Oggi, intanto, il piano, che non è ancora definitivo in tutti i suoi aspetti, sarà illustrato da B ondi al comitato di sorveglianza. Nella riunione di oggi Bondi presenterà al comitato anche le proposte per il rilancio di P armatour. Secondo le prime indiscrezioni, Bondi intenderebbe presentare agli obbligazionisti e ai creditori Parmalat (nel Bresciano dovrebbero essere circa 6mila) una proposta che dovrebbe prevedere un rimborso fra il 10 e il 55% del capitale investito. Negativa la prima reazione del Codacons, una fra le organizzazioni di tutela dei risparmiatori: «Dopo l?offerta di rimborso del ministro argentino Lavagna per il default Argentina, ai risparmiatori italiani verrebbe offerta, questa volta da Bondi, un?altra elemosina». «Invece di fare l?elemosina ai risparmiatori coinvolti nel crac Parmalat e fare gli interessi dei grandi investitori, Bondi farebbe bene ad avviare le sacrosante azioni revocatorie contro gli istituti di credito per mettere il denaro a disposizione di piccoli risparmiatori», afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi. Il 10 giugno, dinanzi al Tar del Lazio, il Codacons chiederà inoltre la sospensione della nomina di Bondi a commissario Parmalat. Ai creditori, Bondi riassumerà anche la situazione dei bilanci del gruppo andato in dissesto. Al 30 aprile scorso, la posizione finanziaria netta del gruppo Parmalat era pari a 13,478 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2003 il debito netto consolidato era pari a 13,402 miliardi. Complessivamente le passività finanziarie del gruppo si sono attestate a 13,673 miliardi a fronte di 13,585 mld a fine 2003. E l?effetto Parmalat-Cirio-Argentina si è ovviamente fatto sentire sul mercato obbligazionario. Nel 2003, infatti, i collocamenti netti di obbligazioni corporate a medio e a lungo termine sono diminuiti del 43,9%, passando a 3,7 miliardi da 6,6 miliardi nel 2002. Lo si apprende dalla relazione annuale della Banca d?Italia. Al contrario di quanto avvenuto in Italia, in E urolandia le emissioni sono aumentate del 40,5%. Secondo B ankitalia, il calo delle emissioni delle società italiane è in parte ascrivibile alle insolvenze sui titoli Cirio e Parmalat. In lieve calo anche le emissioni nette delle banche, scese a 31,2 mld da 33,2 mld del 2002. r.ec.


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