Parmalat. Oggi icontro tra Bondi e i creditori
-
fonte:
- Emilianet.it
Il piano industriale definitivo sarà presentato al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano intorno alla metà di giugno
Secondo incontro plenario con i creditori di Parmalat, dopo quello che si è tenuto a marzo, per il commissario straordinario Enrico Bondi, mentre il piano industriale definitivo sarà presentato, secondo le attuali previsioni, al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano intorno alla metà di giugno. L`appuntamento con i creditori di oggi è un ulteriore passaggio dell`attuazione della procedura prevista dal decreto Marzano, servirà a illustrare criteri e modalità di rilancio del gruppo alimentare, grazie al lavoro svolto dal consulente industriale At Kearney, e ad aggiornare la situazione contabile, grazie alle attività di revisione della PricewaterhouseCoopers. Nel corso della riunione, che cade dopo l`incontro di venerdì scorso tra Bondi e il comitato di sorveglianza, il commissario straordinario e gli advisor Mediobanca e Lazard forniranno tra l`altro i dettagli sui criteri per il calcolo dei concambi, alla base del concordato con i creditori per il varo della newco, cioé la Nuova Parmalat nella quale potrebbero essere trasferiti circa 12 miliardi di euro debiti (erano 13,3 quelli risultati al 30 aprile, dopo le rettifiche).
I concambi saranno differenziati a seconda del tipo di credito, della singola società verso cui i creditori sono esposti, mentre il numero dei titoli della Nuova Parmalat da assegnare ai creditori delle singole società del gruppo di Collecchio sarà definito raffrontando la massa attiva ai debiti di ogni singola società. La Nuova Parmalat, in particolare, sarà costituita da una fondazione appositamente creata, che definiti i concambi, attribuirà azioni della newco ai creditori, convertendo parzialmente le esposizioni vantate. Per questi sviluppi, tuttavia, sarà necessario attendere la conclusione dei lavori della società di revisione, prevista entro il 15 giugno, nonché di quelli della Close Brothers, sulla correttezza dei metodi di valutazione. Pertanto, in mancanza della predisposizione di un attivo e di un passivo, è “fuorviante parlare di un rimborso in azione dei creditori tra il 10 e il 55% del capitale investito“, affermano fonti vicine al gruppo alimentare in relazione a ipotesi di stampa. Ipotesi non gradite al Codacons. “Invece di fare l`elemosina ai risparmiatori coinvolti nel crac Parmalat e fare gli interessi dei grandi investitori – ha commentato Carlo Rienzi, presidente dell`associazione dei consumatori -, Bondi farebbe bene ad avviare le sacrosante azioni revocatorie contro gli istituti di credito per mettere il denaro a disposizione di piccoli risparmiatori“. Il Codacons chiederà poi il 10 giugno dinanzi al Tar del Lazio la sospensione della nomina di Bondi a commissario Parmalat. Intorno alla metà del mese, se tutti i passaggi saranno rispettati, il piano industriale sarà presentato al ministro Marzano, mentre quanto alla lista dei creditori, il presidente del Tribunale fallimentare di Parma, Vittorio Zanichelli, potrebbe terminare il suo lavoro prima dei due mesi che il decreto Marzano gli affida per vagliare e definire l`elenco degli ammessi al voto sulla proposta di concordato. Voto che, allo stato, è stimabile poco dopo la fine dell`estate.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Banche, Bondi, Carlo Rienzi, Parmalat, Risparmiatori
